Conte carica l’Opitergina «Lì con la testa sgombra ma non sarà decisiva»

Forte dei 7 punti di vantaggio sulla vicecapolista Noventa, e del +9 sul Treviso, l’Opitergina si presenterà al Tenni con la testa sgombra.
Mister Mauro Conte, resta il grande rispetto.
«È una di quelle partite che si preparano da sole: la carica viene da sé e non serve lavorare molto a livello mentale. Ci sarà una bella cornice di pubblico, un’esperienza che ogni giocatore vorrebbe vivere».
Tre anni fa uscì imbattuto dallo stadio di via Foscolo alla guida della Liventina (0-0).
«Andiamo a Treviso con la testa sgombra, visto il tesoretto di punti messo da parte in questi mesi. Sappiamo che di fronte ci sarà una squadra molto attrezzata, cercheremo di vincere come ogni domenica. Troppo presto per definirla una partita decisiva, da un punto di vista psicologico può comunque indirizzare. Se ne uscissimo bene, infatti, avremmo ulteriore consapevolezza della nostra forza. Ma se perdiamo non sarà una tragedia, è pur sempre una sfida che vale tre punti».
Ha a disposizione il nuovo acquisto Alessandro Cattelan, sul quale c’era un interessamento pure dei biancocelesti. L’ex goleador del Conegliano dà manforte a un attacco privo di bomber Zorzetto, ai box per l’infortunio alla caviglia.
«Zorzetto è fuori da 6 domeniche, se tutto va bene riprenderà a fine gennaio con allenamenti blandi. Perdita importante, a cui la società ha rimediato in sede di mercato», prosegue il tecnico dell’Opitergina, «Pur contando su altri buoni attaccanti, senza Zorzetto abbiamo fatto di necessità virtù. Siamo riusciti ad essere molto compatti e solidi dietro: la difesa è la nostra forza (solo 4 gol subiti in 12 match, ndr)».
Com’è l’infermeria?
«A parte Zorzetto e Rocco, giovane classe 2001 fratturatosi la spalla contro il Fossalta Piave, per domenica non dovrei avere altri indisponibili. Stiamo recuperando Alberto Franzin e Carniello, che hanno giocato uno scampolo dell’ultima partita. Andremo al Tenni con grande rispetto, per poi chiudere il girone di andata contro Godega e Marcon in casa». —
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