Conegliano, il black out dura solo mezzo set l’Eczacibasi si arrende alle più forti del pianeta
Le lacrime di gioia si mescolano alle bollicine: le pantere compiono, con una gara praticamente perfetta l’impresa che, tra le italiane, era riuscita solo alla mitica Teodora Ravenna ben 27 anni fa, quando molte delle giocatrici o non erano nate o andavano al massimo alla scuola materna. Il mondiale si chiude con la gara con cui si era aperto martedì in piena notte. E anche il risultato è lo stesso per la gioia di tutto il popolo gialloblù, che non vede l’ora di riabbracciare le sue beniamine. La vittoria dell’Imoco è netta e meritata, con un numero limitatissimo di errori. Già i primi scambi sono combattuti con il muro gialloblù a dominare e Folie a chiudere tre volte col primo tempo (3-1); poi arriva De Kruijf, e un ace di Egonu (6-3). Arrivano altri due regali di Boskovic, completamente fuori misura nei colpi, che danno il 13-7; solo Natalia interrompe l’emorragia, ma è una fiammella debole, perché Hill passa altre due volte e poi ci pensa un muro di Folie (16-8). L’Eczacibasi spesso si imballa, ma ritrova nuova linfa sul turno di battuta di Natalia che frutta un parziale di 0-5 (16-13), con due errori diretti di Egonu; Santarelli inserisce Geerties al posto di Sylla. Il gioco sale di intensità e qualità, con Kim che firma il break del 18-16, Lloyd che mura Hill e Boskovic che mette due aces per il sorpasso (18-19). Il parziale passivo si appesantisce con Kim e ancora con la serba (2-13 la sequenza per le turche); Conegliano resta attaccata con Egonu (21-22). Serve un break, che però non arriva con il servizio basso di Sorokaite; Boskovic passa altre due volte e il set da due volti va alle turche.
Per la prima volta nel torneo e la seconda in stagione (era successo in Champions con Budapest) l’Imoco si trova a dover rimontare. Poco male. Le turche ripartono molto fallose e con costruzioni imprecise: subito 10-4. Sembra il replay del primo set; al servizio c’è Kim che martella Sylla, sostituita ancora da Geerties (10-6). La tedesca salva sui tabelloni pubblicitari un pallone che De Gennaro indirizza sui tre metri di posto 2, dove arriva da seconda linea Egonu, che piega le mani del muro. Ace di Egonu (15-7). Il muro di Geerties, che esulta con una corsa alla Marco Tardelli di Spagna ’82, e quello di De Kruijf valgono il 19-9. C’è tempo per lustrarsi gli occhi su un muro di Wolosz e un pallonetto mancino di Egonu (8 nel set).
Geerties resta in campo anche alla ripresa del gioco e riesce a spezzare subito il turno di battuta di Kim; l’equilibrio è rotto dai breakpoint di Hill e Wolosz (ace). Conegliano conduce 8-5 e dà l’impressione di aver trovato la giusta quadratura; l’Eczacibasi recupera un break con Natalia, dopo un fallo di accompagnata fischiato a De Kruijf, sul quale Santarelli si prende un giallo (10-9). Kim pareggia con l’ace, poi arrivano il muro dell’olandese e una parallela di Egonu, che nello scambio aveva difeso ben due volte (13-11); Boskovic pesta la linea dei tre metri e Folie stampa un bel muro allungando sul 15-12. Il set è in tutto apnea e Motta ci riprova con il cambio della palleggiatrice, ma deve subito tornare sui suoi passi dopo l’ace di Geerties e un altro muro, stavolta di Hill (18-13); il ritmo dell’Imoco è superiore e lo dimostra il fatto che il massimo vantaggio sul 21-15 arrivi sul secondo errore punto delle turche. Il resto è farina gialloblù. E la pagnotta che ne esce è il 25-19.
Le turche ripartono con quattro errori al servizio e una Boskovic molto grintosa (6-6), a cui il muro di Conegliano prova ad opporsi costantemente, così come le difese di De Gennaro; l’Imoco sbaglia un paio di servizi ma trova il break con l’olandese a muro (9-7). Natalia infila tre punti; le risponde Egonu con il break del 15-12, ma Boskovic prova a ricucire col servizio (16-15). I primi tempi entrano grazie all’ottimo lavoro di Geerties in ricezione; arriva anche 19-15 con il terzo ace di Egonu. Quando Wolosz trova un tocco di seconda e poi un muro si va sul 21-16 e si cominciano a sentire bottiglie di prosecco che escono dalle scatole e dalle cantine. Kim va a segno ma Santarelli chiama un timeout di rassicurazione ed Egonu risponde con un punto da cineteca (22-18). Natalia va a segno, Folie si fa murare, ma poi si riscatta nello scambio successivo (23-20), Arriva il muro di Egonu su Boskovic (timbro della migliore al mondo); va fuori di due dita un muro di Geerties e sul delicato pallonetto di Egonu può esplodere la festa. Campioni del mondo.—
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