Coach Bortolami, la gioia del riscatto «Abbiamo scalato una montagna»

TREVISO. Soddisfazione palese, e come poteva essere altrimenti, in sala stampa: l’attesta è stata di quasi cinque anni ma ora il Benetton può tornare a godersi un successo anche nella Coppa Campioni ovale. «Era ora, dopo le sconfitte di Dublino e Northampton - sospira Marco Bortolami, coach degli avanti e della touche - ancora ci manca un po’ di fluidità ma lavorare è più facile quando si vince». Però il brivido dell’ultimo minuto non ve lo fate mai mancare. «Stavolta non ci siamo persi d’animo, direi che i ragazzi hanno meritato, non hanno mai mollato anche quando la situazione si è complicata: ho visto la capacità di stare aggrappati alla gara con una bella continuità difensiva, i trequarti si sono sacrificati con il lavoro “sporco” di Morisi e Sarto, ed una recuperata disciplina. Abbiamo lavorato duro quasi per scalare una montagna. E non dimentichiamo che loro sono la capolista del Top 14. Dobbiamo avere fiducia, d’altra parte non abbiamo mai smesso di lavorare, ora possiamo goderci il risultato». L’anno scorso contro le Zebre iniziò la vostra riscossa. «Saranno certo due gare combattute, ci penseremo da lunedì: sappiamo che ci sono tutte le condizioni per dare il meglio».

Luca Morisi ieri era davvero ovunque: MVP meritatissimo. «Uno dei successi più importanti della stagione, una bella soddisfazione - dice il centro - Sono stato fuori parecchio ma qui con la concorrenza che c’è se non lavori duro stai fuori. Vittoria che fa bene al morale, ora vedremo quale approccio avremo con le Zebre».

Leo Sarto sorride: «È stato bello, chiaro: noi trequarti abbiamo dovuto fare qualche ruck in più, il Lione è squadra parecchio fisica, contrastano ogni palla: in casa loro siamo stati sorpresi dal loro gioco al piede, stavolta abbiamo avvertito il fattore campo, ora occorre maggiore concentrazione nelle trasferte. Poi per me che sono un ex naturalmente affrontare le Zebre è sempre un evento speciale, spero di giocare, siamo in parecchi e la competizione non può che giovare».

Non ha certo giovato a Ioane il duro colpo alla testa ricevuto nella ripresa: l’ala dopo essersi rialzata è crollata di nuovo a terra. E nello spogliatoio non ha potuto effettuare il test HIA che scatta automaticamente in caso di botta al capo. Quindi Monty dovrà saltare la prossima gara, in casa delle Zebre. Se supererà l’esame di domani rientrerà nel successivo derby d’Italia a Monigo. —

Si. Fo.

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