«Che orgoglio e che attributi Ma pagata cara l’indisciplina»

PARMA. La festa davanti allo stanzone dei leoni riassume il senso di un match vinto contro tutti e tutto. Tutti i giocatori vengono complimentati dallo staff e dai dirigenti, dopo che gli abbracci sono stati esponenziali. I commenti sulla direzione di Mitrea si sprecano, e nel corridoio si sente anche un «abbiamo vinto contro 16 avversari». Esce il ds Antonio Pavanello, e davanti ai microfoni, sceglia la via della diplomazia. «Siamo riusciti a riprendere una partita che percome si era messa nel primo tempo sembrava già compromessa, i ragazzi sono stati bravissimi a riportarla sui binari giusti, dopo aver pagato carissimo la nostra indisciplina, sui cui dovremo lavorare, perché non è possibile concedere tutti questi calci e questi gialli. Certo dobbiamo ringraziare anche i loro errori nei calci, ma ribadisco bravi i nostri a metterci il cuore nella ripresa, restare lucidi nei momenti chiave, e a difendere ben davanti alla meta nel finale». Coach Fabio Ongaro sottolinea la «consistenza della mischia nella fasi statiche», ma anche il carattere della squadra, fondamentale per vincere questa partita, a fronte «dell’indisciplina e dei gialli». E conclude: «Una prova d’orgoglio straordinaria, i ragazzi hanno vinto una battaglia durissima sapendo uscire da una situazione bruttissima, dove non bisognerebbe trovarsi, dunque si deve «lavorare a monte». E Steyn elogia «la grande difesa», ma riconosce che «da domani si dovrà lavorare su quello che non ha funzionato». Il man of the match, Ian Keatley: «Sapevamo che se fossimo riusciti a tenerli nella loro metà campo si potevano far danni. La vittoria del derby per me significa molto, so quanto valgono in Irlanda». —

A.P.

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