Capitan Imbrò: «A Trieste sconfitta che brucia»

treviso. Due punti in più in classifica. Solo due punti e la De’ Longhi a quest’ora sarebbe nel gruppetto delle quinte, davanti a 10 squadre e in piena zona Coppa Italia. Due punti da scegliere fra i 10 persi per le cinque sconfitte in trasferta, tutte archiviate con recriminazioni perché tutte avrebbero potuto avere esito differente. Soprattutto l’ultima: mai la De’ Longhi nella sua pur breve storia aveva perso dopo aver avuto 19 punti di vantaggio. Giocare fuori casa con rotazioni da sette-otto giocatori un costo assolutamente ce l’ha in termini di dispendio di energie, quasi certamente con uno solo dei tre assenti sarebbe finita diversamente, ma anche così resta inspiegabile il fatto che nei primi 10’si siano realizzati 27 punti e appena 34 nei restanti 30, con un irreale –21 nell’ultimo quarto.
Il capitano Matteo Imbrò, assieme a Charles Coke e David Logan, l’ha vista da fuori e così la giudica: «Abbiamo giocato una buona partita fino al 37’, poi s’è verificato un black out offensivo ma che ci ha portato anche a non difendere adeguatamente su alcuni possessi. Purtroppo pur avendo fatto il massimo non siamo riusciti a vincere».
Delle 5 sconfitte fuori questa è quella più bruciante? «Forse sì: abbiamo condotto per quasi tutta la partita e a un certo punto credevamo di farcela, invece verso la fine abbiamo cominciato a commettere dei piccoli errori che hanno fatto mancare la lucidità in attacco. Altrimenti avremmo potuto stare punto a punto sino alla fine».
Quanto hanno influito le tre assenze? «Senz’altro chi ha giocato non le ha fatte pesare, visto che la squadra è sempre stata davanti; poi alla fine siamo arrivati un po’stanchi ma credo che tutto sommato non hanno pesato più di tanto».
Perduta un’altra occasione per andare in alta classifica. «I rimpianti sono per non aver portato a casa una partita in cui c’erano tre giocatori fuori: avessimo vinto sarebbe stato il successo più bello. Si sa bene che con due punti in più o in meno si può andare in zona playoff o in zona retrocessione, il rammarico è questo. Ma guardiamo avanti, cerchiamo noi infortunati di guarire e gli altri miei compagni di recuperare le energie».
Domenica arriva Reggio Emilia: avversario tosto e, per il coach, anche molto particolare. «È una buona squadra, ha perso contro Milano ma in precedenza aveva fatto cinque vittorie consecutive, hanno dgiocatori importanti, giocano una pallacanestro molto aggressiva perché sono parecchio fisici. Sicuramente per noi sarà un match parecchio tosto».
Le tue condizioni come sono? Quando tornerai? «Io spero presto. Purtroppo ero appena tornato e mi sono dovuto subito fermare un’altra volta, ad ogni modo penso sia un malanno da poco. Vedremo giorno dopo giorno».
Situazione infortunati. Matteo Imbrò soffre di uno stiramento al tendine d’Achille, dipenderà dall’edema; David Logan di una non grave distorsione a una caviglia (nessuna lesione, fermo due giorni poi in gruppo), Charles Cooke di uno stiramento a un muscolo di un fianco, dopo aver saltato due gare fa progressi ogni giorno. Lo staff medico non esclude di recuperarli tutti e tre per domenica prossima. —
Silvano Focarelli
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