Calcio, Treviso batte Vigasio e continua la marcia verso la serie C

Un tempo per prendere le misure, un quarto d’ora per annichilire l’avversario e una gestione da grande squadra per blindare il primato. Al Capone di Vigasio, il Treviso di Gorini supera i padroni di casa per 3-1

Andrea Dossi
Un momento della partita. Foto Editoriale Report
Un momento della partita. Foto Editoriale Report

Un tempo per prendere le misure, un quarto d’ora per annichilire l’avversario e una gestione da grande squadra per blindare il primato. Al Capone di Vigasio, il Treviso di Gorini prosegue la sua marcia trionfale verso la Serie C, superando i padroni di casa con un 3-1 che profuma quasi di sentenza definitiva sul campionato.

In un clima surreale, dovuto al divieto di trasferta imposto ai tifosi trevigiani, i biancocelesti dimostrano che la loro forza risiede nel gruppo, nella capacità di soffrire nei momenti di massima pressione e nella pazienza. Infatti, il vantaggio è arrivato poco prima della pausa con Beltrame, subito dopo è arrivato Gucher.

E il solito Scotto ha chiuso il match in avvio di ripresa, su assist di Serena: due passaggi decisivi per lui. I tre punti conquistati in terra veronese sono oro colato per la classifica. La notizia della caduta del Cjarlins Muzane a Noale trasforma la domenica in un trionfo: ora i punti di vantaggio sulla seconda sono ben 13.

Con 49 punti in cascina e solo 15 partite ancora da giocare, il Treviso sembra aver innestato il pilota automatico verso la promozione. La maturità mostrata al Capone, unita alla profondità di una rosa che si arricchisce di nuovi innesti di qualità, autorizza il popolo biancoceleste – seppur costretto a gioire da lontano – a vedersi realizzare sempre di più il ritorno tra i professionisti.

L’avvio di gara non è dei più semplici per la capolista. Il Vigasio scende in campo con il coltello tra i denti, puntando su un pressing altissimo e una fisicità che mette inizialmente in crisi la manovra ospite. Per i primi 20 minuti, il Treviso resta rintanato nella propria metà campo, faticando a innescare le punte.

La difesa tiene botta e Vadjunec non deve compiere miracoli fino al 28’, quando Moras serve Pasha in area: il tentativo in acrobazia del numero 7 locale fallisce, e sulla ribattuta il portiere sloveno si rifugia in corner. Il pericolo scuote i biancocelesti, che iniziano a guadagnare metri. Al 31’ Serena sfiora il vantaggio dopo un’azione corale, ma Bochicchio gli nega il gol da pochi passi.

Il Vigasio risponde ancora con un velenoso tiro dalla distanza di Moras al 35’, ma è l’ultimo sussulto dei veronesi prima del blackout. Al 43’, l’equilibrio si spezza. Serena protegge palla con forza su Gerevini e serve a Beltrame un rigore in movimento; il numero 11 non sbaglia, siglando il suo secondo gol stagionale.

Neanche il tempo di esultare che, al 45’, Gucher estrae dal cilindro un destro dai 25 metri che si infila sotto la traversa. Due colpi da ko che mandano il Treviso al riposo sul 2-0. La ripresa si apre nel segno della gestione, ma al 55’ il Treviso mette il sigillo definitivo.

Ancora Serena, autore di una prestazione maiuscola, scappa sulla fascia e pennella un cross per la testa di Scotto. Il capitano, nonostante la maschera protettiva al naso, non fallisce l’incornata: è il 3-0 e il 15° centro in campionato per il bomber. Il Vigasio prova a onorare la sfida e al 59’ trova il gol della bandiera con un colpo di testa di Bayou su cross di Gerevini.

Il pallone bacia il palo interno e finisce in rete, interrompendo un’imbattibilità difensiva trevigiana che durava da quattro partite. Gorini ne approfitta per far ruotare la rosa e lanciare i nuovi acquisti: entra Svidercoschi, che dopo appena un minuto colpisce un palo clamoroso, ed entra anche Chiabotto, entrambi accolti con curiosità in vista del finale di stagione. L’unico brivido finale arriva all’89’, con un pallone che danza pericolosamente sulla linea di porta dopo un corner di Moras, prima che la difesa spazzi definitivamente.

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