Calcio, Treviso batte Portogruaro per 4-0

Tra le mura amiche del Tenni, i trevigiani hanno ribadito la propria egemonia sul campionato, schiantando il Portogruaro nel più classico dei testacoda

Andrea Dossi
Un momento della partita. Fotofilm
Un momento della partita. Fotofilm

Non poteva esserci un inizio di 2026 più convincente per il Treviso di Gorini. Tra le mura amiche del Tenni, la capolista ha ribadito la propria egemonia sul campionato, schiantando con un netto 4-0 il Portogruaro nel più classico dei testacoda.

Una vittoria che non è solo un esercizio di superiorità tecnica, ma un segnale alle inseguitrici: la marcia verso la categoria superiore non accenna a rallentare. Con questo successo il Treviso sale a quota 46 punti, mantenendo dieci lunghezze di vantaggio sul Cjarlins Muzane.

Un’atmosfera più calorosa di quanto ci si potesse aspettate – viste le temperature e la modestia dell’avversario - ha fatto da cornice a una sfida che, sulla carta, sembrava segnata, ma che il Treviso ha interpretato con la cattiveria agonistica delle finali. Oltre mille spettatori hanno assiepato i gradoni dello stadio e, nel settore ospiti, da segnalare la presenza di quattro coraggiosi tifosi ospiti, testimoni di una fede che non tramonta nemmeno davanti a una classifica deficitaria e al caos societario.

Gorini, pur mantenendo il collaudato sistema di gioco, ha dovuto rimescolare alcune pedine. Senza lo squalificato capitan Gucher, le chiavi del centrocampo sono state affidate a Gianola, mentre tra i pali si è rivisto De Franceschi, concedendo un turno di riposo a Vadjunec.

Dalla tribuna, occhi puntati su Rorato (non tesserato in tempo per sedersi sulla panchina del Portogruaro), nuovo tecnico del Portogruaro ed ex di turno (guidò i biancocelesti tra il 2013 e il 2014), che ha lasciato per l’occasione la panchina a Fasano. Il Treviso è partito con il piede sull’acceleratore, deciso a chiudere la pratica prima possibile.

Scotto e Perin hanno scaldato i guanti di Saccon già nei primi minuti, con il secondo che ha sfiorato il montante con un destro potente. Il muro granata è crollato al 14’: corner millimetrico di Gianola e inserimento perfetto di Salvi, che di testa ha trafitto il portiere nell’angolino basso. Per il centrale difensivo è la terza gioia stagionale.

Il raddoppio è arrivato poco prima della mezz’ora. Al 29’, un tocco di braccio in area di Bortolussi ha indotto l’arbitro a indicare il dischetto senza esitazioni. Dagli 11 metri Scotto è stato glaciale: destro angolato, portiere da una parte e palla dall’altra per il 2-0.

Il Portogruaro ha provato a reagire, ma ha perso Cissè al 40’ per un brutto scontro di gioco, chiudendo la frazione di gioco con un cambio obbligato. In avvio di secondo tempo, gli ospiti hanno mostrato un sussulto d’orgoglio.

Al 47’, Bortolussi aveva trovato il gol della speranza con un colpo di testa su corner, ma l’urlo è rimasto strozzato in gola per la segnalazione di fuorigioco dell’arbitro. È stato il canto del cigno per i granata, perché due minuti dopo Serena ha chiuso i conti: una conclusione fulminea dal limite dell’area che ha baciato la traversa prima di insaccarsi.

Curiosamente, Serena aveva segnato il suo primo gol stagionale proprio all’andata contro i veneziani. Il finale è stato un monologo trevigiano. Al 78’ Brevi ha sfiorato il poker, negato solo da un grande intervento di piedi di Saccon, ma all’86’ nulla ha potuto sulla doppietta di Scotto.

L’azione è stata da manuale: sgroppata di Artioli sulla sinistra, palla tesa al centro e facile tap-in del numero 9 per il 4-0 definitivo (14° gol totale per il numero 9 del Treviso). Negli ultimi minuti c'è stato spazio per gli applausi a Kalombola, esterno destro arrivato a dicembre e al debutto assoluto, e per il giovane Zanotelli.

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