Dolce sconfitta per il Treviso: perde contro l’Este e alza la Coppa di Serie D
Davanti a 1.750 spettatori i biancocelesti sono stati premiati per la vittoria del campionato. Clima di grande festa, i calciatori sono entrati in campo con i propri familiari

Il risultato conta solo per le statistiche, la gloria è già scritta nei libri di storia. In un pomeriggio in cui il cuore ha battuto molto più forte delle gambe, il Treviso ha vissuto l'epilogo più dolce della sua stagione. Al triplice fischio della sfida contro l'Este, nonostante una sconfitta per 2-1 che sa di spensieratezza post-traguardo, capitano Gucher ha alzato al cielo la coppa dei campioni di Serie D, consegnata dalla Lega Nazionale Dilettanti. Un gesto che ha scatenato il boato dei 1.750 spettatori presenti, suggellando il ritorno dei biancocelesti tra i professionisti.
Nonostante il ko odierno, il Treviso mantiene la vetta del Girone C con 69 punti a una giornata dal termine. Ma la stagione non finisce qui. Con il successo del Vado nel Girone A, si è delineato il Triangolare 1 della poule scudetto. I biancocelesti dovranno vedersela proprio con i liguri del Vado e con la Folgore Caratese (vincitrice del Girone B) per l'accesso alle semifinali. Il mini-torneo scatterà il 10 maggio, con turni successivi il 13 e il 17 maggio; in una di queste date, il Tenni tornerà a ruggire. Prima, però, resta da onorare l'ultimo impegno di campionato: domenica 3 maggio, alle 15, è previsto il derby contro il Mestre al Baracca. Una trasferta che, per motivi di ordine pubblico, sarà con ogni probabilità vietata ai tifosi trevigiani, i quali oggi hanno comunque potuto tributare il giusto omaggio ai propri eroi prima del gran finale di stagione.
Il clima di festa è stato percepibile fin dai primi istanti. La squadra di Gorini è scesa sul prato verde del Tenni accompagnata dai propri cari: padri, madri e figli per mano ai protagonisti della promozione. Sugli spalti, un tripudio di bandiere biancocelesti e la presenza di numerosi familiari hanno reso l'atmosfera simile a quella di un grande evento, da notare anche il piccolo presidio di una decina di sostenitori padovani giunti nel settore ospiti. Sotto il profilo tattico, Gorini ha riproposto il modulo 4-3-2-1, con De Franceschi tra i pali, il ritorno di Munaretto al centro della difesa e Gucher a dirigere le operazioni in regia. In avanti, Beltrame ha agito sulla trequarti a supporto del falso nueve Brevi. Nel primo tempo il match è equilibrato. Al 18' è l’Este a farsi vedere con una botta dalla distanza di Cogo, neutralizzata da un grande allungo di De Franceschi.
Il Treviso risponde al 23' con uno schema su punizione: tocco corto di Serena, appoggio di Beltrame e destro violento di Gucher che impegna Galassi. La ripresa si apre però con una nota stonata: al 48' Serena è costretto ad abbandonare il campo dopo uno scontro di gioco, lasciando il posto a Chiabotto. Da qui, il Treviso sembra staccare la spina mentalmente, concedendo spazio ai padovani. Al 52' l’Este passa: punizione di Poletto e colpo di testa vincente di Aloia sul secondo palo. Gorini prova a correre ai ripari inserendo Svidercoschi per aumentare il peso offensivo, ma al 65' arriva il raddoppio ospite: una svirgolata di Brigati favorisce Cogo, che in ribattuta non perdona. I campioni della Serie D reagiscono con orgoglio nel finale.
All'81' Brevi realizza la perla della giornata: un sinistro a giro telecomandato che si insacca sul secondo palo, lasciando Galassi immobile. È l'ultimo sussulto prima dell'uscita di Gucher, salutato da una pioggia di applausi che ha fatto da preludio all'esordio stagionale del giovane difensore De Lazzari. Alla fine tutta la squadra si è riunita al centro del campo attorno al proprio capitano per alzare al cielo la coppa, per poi farsi una rapida doccia e partire alla volta di piazza dei Signori per la festa promozione, per festeggiare con la città il ritorno in Serie C.
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