Il Treviso domina: 1-0 contro il Lecco firmato Gerbi

Il Treviso bagna il ritorno casalingo tra i professionisti muovendo la classifica con una vittoria, un risultato che premia la solidità difensiva – la porta inviolata era il mantra di Gorini per tutta la settimana, anzi da inizio preparazione

Andrea Dossi
Un momento dell'incontro tra Treviso e Lecco
Un momento dell'incontro tra Treviso e Lecco

Il Treviso domina, sfiora più volte il gol il gol e batte il Lecco con un gol al 98’: al Tenni, di fronte ad oltre 3.500 persone, è 1-0 firmato da Gerbi in un finale di gara vietato ai deboli di cuore. La gara sembra destinata al pari ma l'impressione, sotto le luci ritrovate del Tenni, è che i biancocelesti avrebbero meritato l'intera posta in palio. Alla fine la perseveranza degli uomini di Gorini è stata premiata dal rigore conquistato nel finale da Romeo e assegnato dopo 3 minuti di consultazione video.

Il Treviso bagna il ritorno casalingo tra i professionisti muovendo la classifica con una vittoria, un risultato che premia la solidità difensiva – la porta inviolata era il mantra di Gorini per tutta la settimana, anzi da inizio preparazione.

Davanti a una cornice di pubblico con oltre 3.500 spettatori a sfidare un’afa che non ha risparmiato energie nemmeno in tarda serata, la squadra ha risposto presente. Gorini conferma l’ossatura vista a Trento, ridisegnando l'undici con un solo innesto: a sinistra c'è Liotti dal primo minuto. L'approccio è subito aggressivo, quasi famelico.

Il Treviso fa valere superiorità territoriale e fisica, martellando soprattutto sulla corsia di destra dove Maestrelli e Brigati dialogano con continuità per innescare la torre di bomber Odogwu. Le occasioni più nitide del primo tempo nascono dai calci piazzati tagliati di Gucher, autentico metronomo della squadra. Il match, però, si accende in un finale di frazione al cardiopalma.

Al 39’ va in scena la storia: debutta il Football Video Support. Gorini chiama il VAR a chiamata per un duro contatto in area tra Sinn e Paganini. L'arbitro non ravvisa irregolarità dopo il check, ma il prezzo per i biancocelesti è altissimo: Paganini deve uscire in barella, tra gli applausi di un Tenni in apprensione.

Nel recupero, il boato liberatorio si strozza in gola: Gucher lancia Tommasini che insacca, ma l'assistente alza la bandierina e il check conferma l'offside. C'è tempo anche per un brivido allo scadere: Liotti serve in area Odogwu, sponda per Romeo che di punta calcia di un soffio sopra la traversa.

Nella ripresa il copione non muta. Il Treviso gestisce il possesso e fa la partita, costringendo il Lecco sulla difensiva. Gorini prova a dare scossoni dalla panchina inserendo Gerbi al posto di un Tommasini apparso appannato. La spinta continua non si concretizza però nel guizzo vincente, lasciando inalterato l'equilibrio fino al triplice fischio.

Gorini, quindi, aumenta il peso in attacco: oltre al cambio a centrocampo con Rossi che dà il cambio a Gucher, fuori un difensore (Maestrelli) e dentro un giocatore offensivo come Ciufferri. I biancocelesti, spinti da un Tenni in ebollizione, vengono spinti di fronte alla porta difesa da Vettorel.

Sembrano infiniti i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro. Al 93’ il tifo dello stadio diventa un urlo di protesta per un presunto fallo ai danni di Romeo in area di rigore. Il primo mattoncino in Serie C è posato.

Al 96’ l’arbitro, dopo quasi 3 minuti al video, indica il dischetto del calcio di rigore. Dagli 11 metri va Gerbi che battibecca con il portiere avversario. Calmati gli animi, Gerbi calcia con il destro non troppo forte ma abbastanza per ingannare Vettorel al 53’.

Ora testa al futuro: lunedì 7 settembre, sempre alle 21, i ragazzi di Gorini torneranno in campo allo stadio Ferruccio di Seregno per la terza giornata, ospiti dell'Alcione Milano.

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