Troppo Cittadella per il Treviso: i biancocelesti cadono contro la capolista
Decisivo il gol di D'Alessio al 68esimo, il Treviso spreca nel finale ma esce dal Tombolato a testa alta: resta fermo a 19 e scivola dal quinto al sesto posto in classifica

Basta un colpo di testa, quello di un giocatore entrato da pochi minuti, a decidere il derby. Al Tombolato il Treviso esce sconfitto 1-0: il gol di D’Alessio al 68' premia il Cittadella, che si rialza dopo il passo falso di Brescia e difende la vetta. Ai biancocelesti, che per un’ora hanno tenuto testa alla capolista, restano tanta generosità e un pomeriggio amaro.
Un pomeriggio amaro
Quaranta chilometri appena separano le due città: è la trasferta più corta del campionato. Il Treviso non è arrivato da solo. Sui quasi 4 mila spettatori, 606 erano tifosi biancocelesti, sistemati quasi tutti nella curva nord. Per Gorini, poi, quella non è una panchina qualunque: a Cittadella ha passato quasi vent’anni della sua vita nel calcio. E dall’altra parte c’è Musso, che con la maglia del Treviso ha giocato nel 2013: un derby di ricordi incrociati.
Il tecnico conferma l’assetto delle ultime uscite, con una sola novità: Romeo, decisivo nell’ultimo turno contro la Dolomiti Bellunesi, si prende la maglia da titolare. L’avvio è biancoceleste, con Gucher che ci prova due volte da fuori, ma presto sale la marea granata. In tre minuti Nobile vola sul colpo di testa di Anastasia, gli nega il gol anche sul destro e toglie da sotto la traversa l’incornata di Zilio. Passata la burrasca, il Treviso riprende campo e coraggio. Tommasini, Ciuferri e Brigati calciano quasi sempre da lontano, ma senza mai inquadrare la porta.
Sesto in classifica
All’intervallo i biancocelesti hanno tirato il doppio dei padroni di casa, 8 volte contro 4, ma lo specchio l’ha preso solo il Cittadella, trovando ogni volta sulla sua strada un Nobile attento e reattivo. La ripresa si apre con il Treviso più convinto. Al 49' Gucher costringe due volte Zanellati a distendersi. Il Cittadella risponde subito e al 51' Nobile deve ancora alzare le mani sull’ennesima incornata di Anastasia. Al 61' Ciuferri, su cross di Liotti, manda di testa a lato di un soffio: è il momento migliore dei biancocelesti. Ma i granata non smettono di spingere e al 68' Martella pennella un cross perfetto: D’Alessio, entrato da pochi minuti, incorna sotto la traversa. È l’1-0. Gorini risponde con tre cambi in un colpo solo. Dentro Brevi, Paganini e soprattutto Odogwu, che torna al centro dell’attacco per la prima volta dal 21 settembre, quando contro il Desenzano era uscito dopo appena nove minuti.
Il Treviso alza il baricentro, ma fatica ad arrivare in area. Al 73' è anzi Amatucci a sfiorare il raddoppio. Due minuti dopo arriva anche una brutta notizia: Maestrelli viene ammonito, è il suo quinto giallo in campionato e salterà la prossima partita per squalifica. Nel finale l’assalto lo guida addirittura un difensore: Cappelletti ci prova due volte, ma la porta resta stregata e il fischio finale spegne le speranze dei 606 della curva nord. La classifica fotografa una giornata da dimenticare. Il Cittadella sale a 30 punti e conserva il primo posto. Il Treviso resta fermo a 19 e scivola dal quinto al sesto posto. Domenica alle 17.30 i biancocelesti tornano al Tenni contro il Novara: davanti al proprio pubblico serve ritrovare il gol e la vittoria, e bisognerà farlo senza Maestrelli.
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