Bufera e veleni sulla Benetton Basket

Ma la società difende il presidente Buzzavo
Compleanno amaro per Giorgio Buzzavo, presidente della Benetton Basket: ieri ha spento 60 candeline sulla torta, ma i suoi pensieri erano tutti relativi alla nuova bufera relativa al «Lorbek bis». Le intercettazioni dei Nas gettano nuove ombre sull’intero mondo sportivo italiano. La società fa quadrato attorno al proprio presidente, ma mercoledì la Procura di Bologna trasmetterà alla Federbasket le carte dell’inchiesta: potrebbero preludere a nuovi processi o a una clamorosa revisione della sentenza. La società biancoverde finisce ancora nell’occhio del ciclone, anche se la deposizione di Stefano Bovio, consigliere di Petrucci, tenderebbe a scagionarla: «L’interesse del Coni è che non risultassero smentite le due decisioni della giustizia sportiva. Ritengo, e così con me lo stesso Petrucci, che la sanzione dei 12 punti presentasse una soluzione equa». Documento importante, anche se la posizione di Buzzavo, che sarebbe stato a conoscenza dei giochi di potere del Coni, è ancora in bilico. Tanto che qualcuno, esterno alla società, vocifera come imminenti le sue dimissioni. La Benetton per il momento tace, ma voci filtrate dall’interno della società fanno capire che la posizione di Buzzavo in seno a Verdesport è ancora solida. Ronzani. Delicatissima, a questo punto, la posizione del presidente della Camera di Conciliazione del Coni, l’avvocato di Conegliano Pierluigi Ronzani, di fatto già messo alla porta dai vertici federali. Gianni Petrucci, boss del Coni, ha già deciso di riformare la «cassazione» dello sport. Temendo di essere “ricusato”, Ronzani aveva lasciato la sua abitazione per rimanere, nei giorni precedenti al lodo, a Roma, in modo da non lasciarsi influenzare in nessun modo dall’ambiente trevigiano. Nonostante tutto sono state numerose le richieste di imparzialità a Ronzani. In merito alle ipotizzate pressioni, Ronzani ha detto che «non ho mai avuto contatti con persone esterne che mi facessero pressione». Gli scenari. Mercoledì la Procura di Bologna trasmetterà alla Federbasket le carte dell’inchiesta: preludio a nuovi processi sportivi. Difficile stabilire i rischi della Benetton se davvero verrà riaperto il procedimento. Petrucci avrebbe già sentenziato: l’ultimo campionato di serie A/1 è “morto e sepolto”. Sotto l’aspetto penale i quattro indagati (Buzzavo, Fadini, Cirelli e Massimo Zanetti, ex segretario generale della Lega Basket) rischiano fino a sei anni. E l’imbarazzante spaccatura del Coni rischia di travolgere, oltre alla Camera di Conciliazione (che di fatto verrà azzerrata a inizio settembre) lo stesso presidente Petrucci, ora sulla graticola.

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