Benzina finita TvB stupenda per tre quarti poi c’è Trieste

Senza Logan, Cooke e Imbrò la De’ Longhi parte a razzo e domina gli alabardati. Ma nell’ultimo quarto è senza fiato
Uglietti Lorenzo LEGA BASKET SERIE A 2019/2020 Pallacanestro Trieste - De Longhi Treviso 01/12/2019 Foto L. P˜rcile
Uglietti Lorenzo LEGA BASKET SERIE A 2019/2020 Pallacanestro Trieste - De Longhi Treviso 01/12/2019 Foto L. P˜rcile



Colpa delle assenze, del fiato corto, delle energie mancanti, delle letture sbagliate, di un minimo di tensione psicologica. Qualunque motivazione è valida per descrivere il 29-8 con cui una non trascendentale Allianz ribalta l’inerzia di un match condotto per 35 minuti dalla De’ Longhi e conquista la sua terza vittoria stagionale in un confronto che potrebbe rivelarsi successivamente determinante in chiave salvezza. E fa indubbiamente male a TvB perdere un match risultato a lungo alla portata, al netto dei forfait di David Logan, Matteo Imbrò e Charles Cooke: inutile ovviamente rimuginare su cosa sarebbe potuto accadere con anche un solo portatore di palla in più o con una bocca da fuoco ulteriore. Senza tre delle cinque guardie della rotazione coach Menetti deve inventare soluzioni non ortodosse. Starting five a parte, la De’ Longhi quindi schiera formazioni di ogni tipo, con Severini nell’inedito ruolo di ala piccola o con Alviti da guardia: idee affatto malvagie nell’esecuzione della zona 2-3 che per lunghi minuti del primo tempo bloccano la manovra alabardata ma poco utili nelle manovre offensive.

Dopo il bruciante avvio, sospinto dalle bombe (5/8) ma contraddistinto anche da una pessima percentuale in lunetta (4/9, con Nikolic particolarmente impreciso), le rotazioni corte nel reparto esterni iniziano a farsi sentire privando di lucidità la regia biancoceleste. Da godere di un ampio vantaggio, quasi triplicando i giuliani, TvB si ritrova il fiato sul collo dei biancorossi: un secondo quarto da 23-11 nel punteggio e con un crollo delle percentuali, accompagnato da difficoltà ad aggredire il canestro nel pitturato e dalle iniziative del redivivo Kodi Justice (16 punti), rianima i padroni di casa sino al -5 della pausa.

La ripresa sembra il regno di Jordan Parks. Da buon ex, l’ala statunitense si fa valere davanti al suo vecchio pubblico, agendo da argine in difesa dove le sue lunghe leve servono a bloccare le incursioni tanto dei piccoli quanto dei lunghi alabardati. Con la piovra Parks a montare la guardia, Treviso può riallungare sino al +13 del 30’, frutto di un nuovo bombardamento pesante, ma anche divario illusorio per gli ospiti. Non solo perché Trieste ritrova fiducia facendo circolare meglio il pallone, incurante dei falli di Peric e di Jones, ma soprattutto perché Tvb smette di attaccare il canestro con la necessaria lucidità, sbagliando scelte e gettando al vento qualunque occasione. È il caso, emblematico, dei quattro tiri liberi concessi ad Alviti per fallo subito al tiro da 3 e successivo tecnico alla panchina: sono due punti su 4, gli unici di Treviso per quasi cinque minuti. Così l’Allianz trova le forze psicofisiche per caricarsi emotivamente e mettere la freccia del sorpasso, legittimato da un Elmore che, pur in odore di taglio, sgancia le bombe che affondano la nave di Menetti, issando addirittura i giuliani su un inusitato +10 (69-59) che sarebbe parso incredibile quale proporzione tra le due formazioni soltanto 10’ prima.

Il finale è un -8 amarissimo per la De’ Longhi, al di là di qualunque recriminazione relativamente ad assenze o amnesie e soprattutto valutando la modesta qualità tecnica di questa Trieste. Tuttavia è già tempo di guardare al domani, all’arrivo domenica prossima al Palaverde della Reggiana, un tuffo nel passato per coach Menetti e, su sponda opposta, per Gal Mekel ma anche una occasione da non sprecare per tornare a correre. Sperando ovviamente di recuperare almeno uno degli assenti per non dover più chiedere a troppi giocatori di esprimersi fuori ruolo. —



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