Benetton, dal Lione la carica migliore per il doppio esame di Natale con le Zebre

treviso. “Lou è ricaduto nei suoi difetti: ha perso un match largamente alla sua portata” (Le Progrés). I francesi non se l'aspettavano, l'hanno presa non benissimo e dicono sostanzialmente che la sconfitta è soprattutto colpa loro: sarà, ma un po’ di merito glielo vogliamo dare anche ai nostri Leoni, che così bene si sono battuti per tornare a vincere in Champions dopo 59 lunghissimi mesi? «È un successo che ci voleva assolutamente», commenta il presidente Amerino Zatta, «I ragazzi hanno dato moltissimo sotto l’aspetto fisico in una gara davvero dispendiosa, però il motivo più importante era sbloccarci dal punto di vista psicologico. E credo che ci siano riusciti, ci hanno creduto sino alla fine in una partita dal punteggio altalenante, non hanno mai mollato. Per cui credo che la vittoria sia meritata: faccio i complimenti al Benetton perché ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto al Lyon. Un risultato che ci regala tanta fiducia, i giocatori devono essere orgogliosi della loro prestazione».
A maggior ragione dopo una prestazione di questo livello non si capisce cosa sia capitato a Lione. «A volte le partite sono strane. Quando perdi come abbiamo fatto a Lione o in casa del Connacht significa che ogni tanto si spegne la luce. Ed allora cerchiamo di fare tesoro di certe sconfitte così dure. Sabato però abbiamo dimostrato una grande reattività, adesso iniziamo a prepararci per i derby con le Zebre che per noi saranno fondamentali. Il Benetton non può più perdere punti per strada, di regali ne abbiamo già fatti abbastanza».
L’anno scorso la rimonta iniziò proprio a fine anno. «Vero, però scordiamoci che sarà facile, anche perché sappiamo benissimo che contro le Zebre non è mai facile, è un avversario verso il quale dovremo portare il massimo rispetto. Ci aspettano due buone partite nel senso dell’intensità, sia noi che loro vorremo vincere».
Brutto il vostro vizio di lasciare l’ultima azione agli altri. «Lo si diceva anche con Luciano Benetton: non dobbiamo cadere nel trappolone degli ultimi tre minuti. Stavolta lo hanno fatto combattendo bene e allora la partita sono riusciti a portarla a casa».
Che bello vedere Morisi nominato uomo del match. «Luca se lo merita, per il semplice motivo che è un ragazzo dalle molte doti, e non solo tecniche. È stato davvero molto sfortunato a subire nella sua carriera una serie impressionante di infortuni: è ampiamente in credito con la sfortuna. Adesso vedo che ha ricominciato a stare in campo, quindi spero possa dare il suo contributo che senza ombra di dubbio sarà notevole. La squadra ha assolutamente bisogno di un giocatore come lui, dalle qualità importanti per il rugby che facciamo».
Discreta è stata la risposta del pubblico, in orario da pranzo. «Sì, tenuto conto appunto dell’orario. Chi non c’era s’è perso qualcosa, chi c’era ha visto quello che è successo. Venire al Monigo ripaga sempre il prezzo del biglietto». —
Silvano Focarelli
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