Benetton, che stilosi de Castelbajac firma le maglie con i nomi

TREVISO. Domani ci sarà un motivo in più per andare al Monigo in occasione di Benetton-Zebre: si potrà ammirare la nuova maglia dei Leoni, la terza. Ideata da Jean-Charles de Castelbajac, direttore artistico delle collezioni Uomo e Donna della Benetton Group che ha puntato sull’accostamento tra riquadri geometrici e colori vivaci. Idea che va interpretata come un chiaro omaggio ai famosi pullover di lana della famiglia di Ponzano. Altra novità: il cognome del giocatore scritto sul retro, vera e propria rivoluzione per il mondo del rugby, da sempre senza indicazioni per i XV in campo.
Ma c'è anche un messaggio più profondo legato all’uso dei colori e al loro significato, come spiega lo stesso Castelbajac - storico stilista di Luciano Benetton, la loro sinergia è tornata in auge proprio negli ultimi anni - chiamato a raccontare l’ispirazione che lo ha guidato nella creazione delle divisa: «Ho sempre amato il rugby e sono nato in una zona della Francia, quella sud-ovest, dove il rugby rappresenta quasi una cultura spirituale, un modo di essere, di vivere insieme e affrontare le difficoltà della vita uniti attraverso la solidarietà. Quando il Benetton Rugby mi ha chiesto di disegnare questa nuova divisa ho subito pensato ad uno scudo medioevale in cui ogni colore avesse una precisa valenza. C’è il rosso, colore del fuoco, della vivacità e del coraggio; il blu, colore per eccellenza della spiritualità, della forza; il giallo, il colore della solarità, dell’amicizia e della fratellanza; il verde, il colore della speranza. Ho unito questi colori con l’idea che insieme potessero veramente assemblare e azzerare tutte le diversità, tra i paesi, tra le persone. In particolare, riferita al Benetton Rugby, vuole essere la celebrazione di un team eccezionale, il cui spirito è sempre approntato alla sfida, al coraggio, alla forza di squadra».
Una divisa unica e, certo, pure da collezione, che intende costituire un esempio e farsi portatore soprattutto di un messaggio di speranza. Per quanto riguarda i dettagli tecnici e la cura dei particolari la parte alta della divisa, in corrispondenza del petto, è ancora una volta caratterizzata da una particolare serigrafia gommata posta nelle zone maggiormente esposte alla presa del pallone. Il collo, a giro, riporta, all’interno il claim che ha fatto da leitmotiv a tutte le divise e alla collezione tempo libero: «È ora di ruggire».
Intanto iI Benetton è tornato ad allenarsi ieri pomeriggio. Oggi sarà annunciato il XV del secondo derby tricolore in una settimana: previsti i rientri di Brex, Ioane e Herbst, da capire chi fungerà da numero 8. Crowley punta forte sul match di ritorno contro le Zebre (si gioca domani alle 14 a Monigo) per mettere altri punti in casina e provare quindi una clamorosa rimonta anche in chiave playoff. —
Si. Fo.
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