TvB, i tifosi si allontanano. Oltre 600 in meno a partita

Il girone d’andata si chiude male non solo rispetto ai punti in classifica, ma anche per il pubblico. La Nutribullet registra una flessione nel numero degli spettatori perdendo il 15,26 per cento in un anno

Federico Bettuzzi
Nante Renfro in contrasto con David Torresani (foto film)
Nante Renfro in contrasto con David Torresani (foto film)

È un girone d’andata doppiamente deludente, quello concluso poco più di una settimana fa da Treviso Basket. Oltre ai peggiori risultati sportivi della propria storia recente – solamente tre vittorie per sei punti ottenuti e penultimo posto in classifica – nemmeno dal botteghino giungono notizie incoraggianti per TvB.

Il report sulle presenze nei palasport pubblicato da Legabasket restituisce dati impietosi in relazione al club biancoceleste: tra le quindici squadre di LBA la Nutribullet è quartultima nella classifica di calcolo del riempimento medio dei posti a sedere per singola partita.

Il Palaverde pieno e straboccante di tifo del passato pare un ricordo guardando quel 65% che pone TvB appena sopra Milano (64% ma giocando due volte all’Allianz Cloud ex Lido che vale la metà dell’abituale Unipol Forum di Assago), Cremona (59,1%) e Sassari (57,5%). A risaltare in particolare è la decrescita del numero degli spettatori al Palaverde. Rispetto alla stagione precedente Treviso ha perso il 15,26% di spettatori paganti, passando da 4102 a 3476 tifosi presenti in media alle partite casalinghe.

A parte Milano, che nel suo -20,5% risente della già citata alternanza tra Assago e piazzale Stuparich con una contrazione naturale degli ingressi, nessun’altra società di LBA ha registrato una simile perdita percentuale. E non si può parlare di una tendenza generalizzata, visto che la maggior parte delle società del massimo campionato ha sostanzialmente contenuto al minimo le perdite o pareggiato il conto con la passata stagione, con le lodevoli eccezioni di Napoli (+18,2%) e di Tortona, quest’ultima beneficiaria del ritorno dall’esilio del PalaFerraris di Casale Monferrato (+76,8%).

Riducendo la ricerca statistica ai club che utilizzano palasport di media grandezza, da 4mila a 5500 posti, il Palaverde risulta penultimo sia per numeri totali che per percentuali, sopravanzando soltanto il PalaSerradimigni di Sassari. Guardando poi le medie nazionali, le statistiche trevigiane sono ancor più sconfortanti: secondo LBA la presenza standard nel girone d’andata 2025-26 si è attestata a 3998 spettatori paganti, con una percentuale di riempimento del 76% a fronte di una capienza media di 5285 (il Palaverde è omologato per 5344 posti).

Non va meglio dal lato puramente economico. Il cassiere trevigiano denuncia incassi per 39.803 euro a gara per un totale complessivo di 278.618 euro: anche in questa statistica TvB è quartultima, superando solamente Cremona e Venezia, che scontano lo scotto di impianti da 3500 posti, e Trento. Poco sopra la Nutribullet nella classifica degli incassi c’è Udine (40787 euro a partita), ma l’APU può ben consolarsi con la palma di migliore società per presenze. Nel piccolo anche se rinnovato Carnera, il 99% dei posti a disposizione è sempre venduto. Merito per i friulani dell’entusiasmo della promozione in LBA, come avvenne a Treviso nel 2019. Un periodo che sembra lontano rispetto ai magri risultati, numerici e sportivi, attuali. 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso