Andy: «C’era tanta voglia di riscatto»

Il viterbese felice: «Aspettavo una serata così». Perry: «Siamo stati tostissimi»
bolognini agenzia foto film Villorba treviso basket-virtus bologna in foto
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TREVISO. DeCosey a languire tristemente in panca, ma in campo TvB aveva comunque il secondo americano, più giovane di tre anni e biondo: Andy Tower, italianizzato in Andrea La Torre. Sabato il ragazzo venuto in prestito da Milano ha fatto strabuzzare gli occhi: è entrato in scena con una determinazione pazzesca, presentandosi subito con una bomba. Poi fra varie altre prodezze (due recuperi e tre stoppate) ne ha messe altre tre, prima di fallire le ultime due. È sua, 21, la valutazione più alta in una serata che per lui resterà indelebile. «Eh già, finalmente è arrivata anche la mia giornata -esclama orgoglioso con quella deliziosa cadenza viterbese- l’aspettavo da tanto: mi sentivo assolutamente in partita, ho giocato al massimo. Ma tutta la De’ Longhi lo ha fatto, in settimana ci eravamo preparati bene; fra l’altro arrivavamo da una partita persa ed in tutti c’era un grande desiderio di riscattarci. Ed abbiamo giocato di squadra, con grande energia, come abbiamo sempre fatto da quando sto qui». Non è che ora vi rilassate perchè avete battuto la Virtus? «Assolutamente no: venivamo per la verità da un periodo un po’ difficile e adesso non dovremo commettere l’errore di ricaderci. Ecco il primo passo per far sempre meglio». L’altro grande protagonista nella Blue Army è stato certamente Jesse Perry: pessimo cliente Rosselli, ma lui s’è rifatto in attacco: «Ho cercato di dare ciò che potevo, d’altra parte noi ce la mettiamo sempre tutta. Eravamo consapevoli che ci attendeva una partita difficile, perchè loro anche se sono in un periodo di difficoltà restano un grande avversario. E credo che abbiamo fatto una partita tosta, solida, fondata sull’aggressività difensiva, sul controllo dei rimbalzi e la chiusura di ogni spazio nella nostra area. Un successo che proprio ci voleva». (s.f.)

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