Ballan: «Provate a staccare Cav»

Il rettilineo di viale Burchiellati? Un invito a nozze per Cavendish, nella speranza che Sacha Modolo e Oscar Gatto, più il primo che il secondo, cerchino il piazzamento che non ti aspetti. Il finale sembra già scritto a favore del campione britannico, ma Alessandro Ballan suggerisce una possibile variazione sul tema: «Vini Fantini e Bardiani, le squadre di Gatto e Modolo, potrebbero allearsi per provare a far fuori Cavendish. Alzare il ritmo sulla salita del Montello per tentare di staccarlo». L’iridato di Varese 2008 commenta per noi la tappa di Treviso. Lunedì, ha fatto da “cicerone” ai compagni della Bmc, Cadel Evans in testa, guidandoli in allenamento sul Montello. Hanno visionato l’asperità di Santa Maria della Vittoria, secondo Gpm della 12ª frazione, piazzato però a 41 km dallo striscione conclusivo. La Bmc alloggiava a Ponzano, mentre stasera dormirà a Carbonera. Dopo il grave incidente in Spagna dello scorso dicembre, Ballan è costretto a seguire la corsa rosa in televisione, ma il rientro agonistico sembra vicino: forse già la prossima settimana al Giro del Belgio, altrimenti in Olanda a inizio giugno. «La tappa di Treviso è per velocisti», prosegue il campione castellano, «Le incognite sono le due salite, Ca’ del Poggio e Montello, ma sono molto lontane dal traguardo. Credo faranno la prima tutti in gruppo. La seconda erta è invece abbastanza impegnativa, la strada è stretta e insidiosa. Le squadre con velocisti che tengono in salita, intendo appunto Vini Fantini e Bardiani, potrebbero aumentare l’andatura. Ma penso anche alla stessa Orica di Goss. Dovesse staccarsi, Cavendish potrebbe accusare al massimo 30-40. Può contare però su un’ottima squadra, dotata di forti passisti. Tuttavia, non dovrebbe essere difficile per lui rientrare. Non credo possa pagare in volata le energie spese per annullare l’eventuale ritardo. Cavendish è il più forte, il favorito numero 1, non dovrebbero esserci sorprese. Si è riconfermato in questo Giro, anche il suo treno ha iniziato a girare, quel rettilineo finale fa al caso suo. Occhio pure a Gavazzi, che potrebbe inventare qualcosa. O allo stesso Ferrari. Dovesse piovere, potrebbe esserci qualche rischio in più. Normale, nei circuiti cittadini. Sarà un arrivo spettacolare, già immagino la festa dei tifosi sulle mura». Ale torna poi sui trevigiani più attesi: «Spero Modolo possa fare una bella volata, sebbene quest’anno abbia corso poco per l’infortunio allo scafoide. Mancando Chicchi, la Vini Fantini farà probabilmente lo sprint con Gatto. Ci siamo parlati, sta patendo le fatiche delle classiche del Nord. Per chi punta a quel tipo di gare, diventa complicato essere in condizione anche al Giro. Capitò a me la stessa cosa l’anno scorso: seconda e terza settimana del Giro 2012 furono un calvario». Ballan si sofferma sul capitano Evans e punta su Nibali per la maglia rosa di Brescia: «Ho visto Cadel molto convinto, non era certo venuto al Giro per preparare il Tour, come invece molti pensavano. Ha tutte le carte in regola per salire sul podio. Il favorito è Vincenzo, la tappa del Montasio era il primo segnale importante per la generale». Dopo la drammatica caduta nella discesa del Coll de Rates, che gli causò la frattura del femore e l’asportazione della milza, il ritorno in gruppo è questione di qualche giorno, al massimo un paio di settimane: «Sto aspettando le ultime visite, deciderò con i medici e la squadra. In linea teorica, potrei gareggiare già dal 22 maggio al Giro del Belgio. Altrimenti, in Olanda, il prossimo mese. Correrò Austria, Polonia ed Eneco. Niente Tour, punterò sulla Vuelta. In ottica mondiale di Firenze? Già esserci sarebbe una vittoria, visto quello che ho passato…».
TUTTE LE CURIOSITA’
SULLA TAPPA
WWW.TRIBUNATREVISO.IT
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








