«Treviso, con questo spirito puoi farcela»

Sbrighiamoci, dunque, a ottenere questa benedetta prima vittoria. Perché domenica c’è la trasferta sul campo monzese del Tritium, che è appena due punti più sopra. Lo scontro diretto è l’occasione migliore: un bel sorpasso per abbandonare l’ultimo posto, prima del turno di riposo del 2 dicembre, che obbligherà il Treviso a guardare le altre.
Evidentemente in caso contrario sarebbero guai davvero grossi. È vero che il Treviso finora non ha ancora vinto una volta e che resta ultimissimo, però in fondo basterebbe arrivare penultimi per centrare i playout e provare a giocarsi la salvezza nella post season. Diventa quindi fondamentale provare a battere il Tritium per non veder allontanare anche le squadre ancora a portata di tiro. T eniamo conto che oggi sarà squalificato Nazzareno Tarantino per la sciocca espulsione di domenica. Intanto ci si può accontentare del punticino raccolto contro il Como, una doppia rimonta (2-2) condita da tante emozioni.
«Quando vai sotto due volte, se alla fine non perdi è sempre un risultato positivo», taglia corto il presidente Renzo Corvezzo, «ma per come s’era messa con il rigore e l’uomo in più, io avevo iniziato a sperare in qualcosa di meglio. Comunque qualche miglioramento l’ho visto, la squadra lotta fino al novantesimo, i ragazzi hanno le idee chiare: diciamo che il futuro potrebbe riservarci delle buone soddisfazioni. Intanto dobbiamo accontentarci degli scontri salvezza: certo, eravamo abituati a stare al vertice, ma domenica andremo lì convinti della nostra crescita, poi sarà il campo a dire se saremo degni della Pro 1 o se i guai non saranno finiti»,
Sfumato Allegretti, la pista Noselli è sempre valida?
«Certo, Noselli ci interessa ancora: serve una punta subito, a gennaio vedremo. Intanto è arrivato l’argentino Degano, un centrocampista che dai filmati sembra buono, domani (oggi, ndr) inizierà ad allenarsi a Lancenigo. In quanto ad Allegretti eravamo d‘accordo su tutto, poi gli abbiamo preferito Degano, più giovane e perciò futuribile».
Però Allegretti dice che c‘erano delle divergenze sull’ingaggio.
«Lui ha un po’ giocato al rialzo, ma non era un problema, è che abbiamo valutato Degano una prospettiva migliore».
Le punte non fanno gol nemmeno a pregarle in ginocchio...
«Ma con il gioco di Ruotolo, che prevede 4-5 giocatori in area, non sono solo loro preposti a segnarli: l’importante è fare come Madiotto, andar dentro convinti di segnare».
Corvezzo, perché l’idillio con De Pasquale è finito così?
«Prima voleva le quote della All Sports, poi il 100%, noi gli abbiamo messo a disposizione tutto ciò che gli serviva ma non ci è mai arrivata alcuna sua richiesta scritta, per cui dopo il sesto giorno abbiamo dedotto che il signor De Pasquale non avesse veramente intenzione di entrare. Il rapporto però resta buono: se ha qualcosa da proporci noi siamo sempre pronti ad ascoltarlo. Lui ed altri, chiaro, che volessero realmente impegnarsi ad entrare: io però fra cordate presunte e chiacchiere varie finora non ho visto nessuno davvero interessato, men che meno a Treviso».
De Pasquale ce l’ha con Mario Santoro, lo ha accusato di aver eccessivamente sopravvalutato le proprie quote.
«In un affare da circa due milioni non credo proprio siano i 30-50 mila euro a fare la differenza. Tuttavia, senza una offerta ufficiale, stiamo parlando di cose che non esistono».
Silvano Focarelli
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