Se ne va Del Piero? Ora tocca a Longo

FARRA DI SOLIGO. Al cronista che sabato ha chiesto lumi sulla convocazione del giovane Longo per il decisivo match con la Lazio, mister Stramaccioni ha replicato: «Ha vent'anni, è dell'Inter: se non è pronto per una gara così, meglio che si ritiri...». Una battuta che sintetizzava il desiderio del giovane tecnico nerazzurro di concedere una prestigiosa vetrina, nell'ultima occasione utile, a uno degli eroi del trionfo primaverile nella Champions Primavera. E, domenica sera, Samuele Longo, trevigiano di Col San Martino, ha toccato il cielo con un dito: Stramaccioni, che dopo la promozione dalla Primavera alla prima squadra, l'aveva già aggregato a Milito e compagni negli allenamenti, l'ha fatto anche debuttare in una partita ufficiale con i “grandi”, regalandogli l'esordio in serie A. Nel giorno dell'addio alla Juventus del trevigiano Alessandro Del Piero, ecco affacciarsi nel calcio che conta un altro trevigiano, il baby Samuele Longo.
Una staffetta generazionale. Il 20enne attaccante interista è entrato in campo al 31' del secondo tempo, nel match poi perso contro la Lazio, prendendo peraltro il posto di un altro talento della Marca: Andrea Poli, in ordine di tempo il terz'ultimo campione nostrano a meritarsi i palcoscenici calcistici più importanti. E Samuele è anche il secondo trevigiano ad aver esordito in A in questo torneo: in precedenza, a dicembre, nel match Napoli-Genoa era toccato al difensore rossoblù Alberto Marchiori, ex compagno di Longo negli allievi nazionali del Treviso. «Sono felice per l'esordio, ma dispiaciuto per il risultato», le parole di Longo a Inter Channel, «Ringrazio la mia ragazza e tutta la mia famiglia. Grazie al mister? L'ho già ringraziato e lo farò per sempre. Il mio ruolo? Io gioco da prima punta, fortunatamente posso farlo anche in altri ruoli e mi impegno comunque per dare il massimo. Se ho esordito è anche perché riesco ad adattarmi e sacrificarmi: giocherei pure terzino in difesa». Guarda caso, in passato, il duttile Longo era stato paragonato persino all'ex nerazzurro Eto'o. Partito dal Quartier del Piave, ha militato nei giovanissimi e allievi del Treviso. Nell'estate 2009, il passaggio all'Inter che gli cambierà la vita. Inarrestabile la sua escalation nel 2012: exploit nella NextGen (baby Champions), battesimo con gol nell'under 21 di Ciro Ferrara e infine prima volta nella massima serie. L'unico dei campioncini, cui Stramaccioni, dopo essere subentrato a Ranieri, ha concesso il grande salto. E adesso c'è da pensare alla Final Eight Primavera...
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