Federmoda, in Veneto vendite in calo quasi del 10 per cento: «A settembre negozi in difficoltà»
Secondo Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Confcommercio Veneto, pesano il caldo anomalo, l’aumento del costo della vita e l’incertezza economica: «Quasi la metà dei negozi segnala incassi in diminuzione»

Partenza in salita per le vendite autunnali nel commercio al dettaglio di moda. A settembre il settore ha registrato a livello nazionale un calo del 4,7% in valore rispetto allo stesso mese del 2025, ma in Veneto la contrazione sarebbe quasi doppia. A lanciare l’allarme è Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Confcommercio Veneto, secondo cui nella regione la flessione si avvicina al 10%, con quasi la metà dei negozi che segnala una diminuzione degli incassi.
«A Padova e più in generale in Veneto siamo più vicini al -10% che non al -5%», osserva Capitanio. Tra i fattori che frenano gli acquisti ci sono le temperature ancora abbondantemente sopra la media, che hanno rallentato il cambio di stagione, ma anche l’aumento del costo della vita e l’incertezza del quadro economico nazionale. Elementi che, secondo il presidente di Federmoda Veneto, hanno ridotto le risorse disponibili nei bilanci delle famiglie.
La preoccupazione per il clima sociale
A pesare sul commercio, secondo Capitanio, è anche il clima sociale delle ultime settimane. «Ciò che è successo in diverse città nei giorni scorsi e che, per fortuna, non ha interessato Padova, di certo non aiuta», afferma.
Anche il solo annuncio di una manifestazione, spiega, può mettere i commercianti davanti a una scelta difficile: tenere aperto il negozio oppure chiudere per precauzione, con il rischio di ritrovarsi comunque con gli incassi azzerati.
Il presidente di Federmoda Veneto richiama infine il ruolo dei negozi nei centri urbani: non soltanto attività economiche e occupazionali, ma anche presidi di vivibilità, socialità e sicurezza. Una funzione che, secondo Capitanio, rende particolarmente importante tutelare il commercio di prossimità.
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