«Troppi i soldi persi» Vicenza Fiere lascia Exhibitions Srl

Roberto Ditri in alto e qui sopra Antonino Ziglio
VERONA.
Perde pezzi Veneto Exhibitions srl: oberata da un carico economico insostenibile, privata del proprio interesse, se ne va la Fiera di Vicenza, partner fondamentale del progetto. «Per non sacrificare ulteriormente i propri interessi, per l'insussistenza delle minime condizioni necessarie al proseguimento dell'iniziativa». Così un comunicato dell'ente vicentino.
Il divorzio si è consumato dopo sei mesi di convivenza forzosa in cui Verona e Vicenza hanno cercato di costruire il primo embrione fieristico veneto. È mancata la «convergenza tra gli obiettivi prefissati e condivisi inizialmente», «non esistono allo stato attuale i minimi presupposti per uno sviluppo positivo del progetto che aveva come finalità primaria la costruzione di un percorso di collaborazione per la realizzazione di una filiera fieristica regionale». L'assemblea dei soci di Veneto Exhibitions non ha potuto far altro che registrare la secessione. Sotto la presidenza vicentina di Giovanni Lasagna l'ente berico ha accusato perdite per 298 mila euro nei primi 4 mesi del 2011. La guida del polo regionale - informa una nota di Veneto Exhibitions - passa ora nelle mani della Fiera di Verona, che sale al 70% delle quote societarie, rilevando a costo zero il 35% di Vicenza. Insieme a Veneto Sviluppo Spa (al 30%, come in precedenza) l'ente scaligero ha deciso un aumento di capitale pari a 618 mila euro e di proseguire nell'implementazione del piano industriale. Rinnovato inoltre il board, che ora è composto da Raffaele Bonizzato e Andrea Miglioranzi, espressione di Verona; Antonino Ziglio, su nomina di Veneto Sviluppo. Veneto Exhibitions ha nel portafoglio diretto l'organizzazione di Luxury&Yachts, in programma a Verona dal 24 al 27 novembre; Nautic Show a Jesolo; il Salone dei Beni e delle Attività Culturali e Restaura, Salone del Restauro dei Beni Culturali, in calendario a Venezia dall'1 al 3 dicembre. «L'ho fatto con amarezza - commenta il presidente di Fiera di Vicenza, Roberto Ditri - perché io era stato il più insistente nei confronti del presidente Zaia affinché si accelerasse in direzione di un sistema fieristico regionale. Ma le perdite economiche conseguite in questo periodo, unite al venire meno dell'obiettivo iniziale, hanno indotto il cda ad abbandonare il progetto». Veneto Sviluppo e Verona Fiere hanno scucito 620 mila euro per mantenere in vita le tre manifestazioni (lusso, beni culturali e nautica) presenti nel pacchetto di Veneto Exhibitions. L'ingresso nel capitale sociale di Verona Fiere di Veneto Sviluppo (assieme alla Cattolica e alla Popolare di Vicenza) ha finito per mette in un angolo il socio vicentino. Al punto che Ditri non ha più visto convenienze: «Fiera Vicenza esplorerà altri modelli di relazione regionali».
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