Treviso Calcio, un buco da 25 milioni

A tanto ammonta il passivo nella stagione 2008-09. Il curatore fallimentare Gianbattista Rossetti giovedì presenterà il suo progetto al giudice
TREVISO.
Venticinque milioni di passivo in una stagione sportiva. E’ la cifra a cui ammonta il buco del Treviso F.B.C. 1993 s.r.l. per l’anno 2008-2009, che sarà oggetto di udienza giovedì al tribunale di Treviso. A risponderne Ettore Setten, amministratore unico della società. Le cifre riguardano 209 posizioni divise per categoria di «privilegio» (i primi a dover essere liquidati) o «chirografo», ovvero chi possiede una fattura, un contratto o un documento in scrittura privata che comunque costituisce prova legale e può richiedere i compensi non percepiti. Giovedì nell’udienza di verifica dello stato passivo della società il curatore fallimentare Gianbattista Rossetti presenterà questo progetto.


Complessivamente la richiesta dei creditori privilegiati ammonta a 19 milioni e 966 mila euro, a cui vanno aggiunti 5 milioni e 258 mila euro di creditori cosiddetti chirografi per un totale di oltre 25 milioni. La proposta del creditore, in base ai documenti in suo possesso, è appena inferiore ai 20 milioni, escludendo dal totale (per motivi che spiegheremo) 5 milioni e 507 mila euro. In questa prima puntata tratteremo di spese ed emolumenti relativi a calciatori, tecnici, staff e procuratori: cifre che è poco definire notevoli. Scartabellando il progetto di stato passivo creditori depositato, una delle cifre più cospicue riguarda il famoso «premio serie A» non corrisposto alla squadra che è stato riconosciuto (con riserva in quanto pendente presso la Corte d’Appello di Venezia rispetto alla sentenza di primo grado) dal curatore fallimentare come privilegiato per 1 milione 614 mila euro.


I calciatori con richieste di credito più alte sono Massimiliano Scaglia 592.576 euro; Alex Cordaz che ha richiesto 387.087 euro e a cui sono stati esclusi 32 mila euro in quanto non prevista contrattualmente l’indennità di trasferta; Giuseppe Scurto 381.506 euro (escluse spese amministrative); Daniele Quadrini 298.187 euro; Riccardo Gissi 258.466 euro; William Pianu 220.258 euro; Gianni Guigou 278.485 euro; Matteo Guardalben 341.931 euro; Simone Missiroli 163.702 euro; Riccardo Musetti 119.700 euro (tranne 5 mila euro di spese amministrative); Gigi Beghetto 194.549 (esclusi 35 mila euro per acconto già ricevuto); Fernando Cafasso e Alejandro Frezzotti 48.991 euro ciascuno, Alex Calderoni 83.685 euro relativi all’ultimo trimestre della stagione precedente (2007-2008) da liquidare ad inizio della successiva; stessa posizione anche per Alfonso Camorani, privilegiato per quel trimestre per una cifra pari a 76.206 mila euro; Rocco Pellegrino 79 mila euro; Vanderson Scarduelli 118.698 mila euro. Poi ci sono diverse posizioni come quelle di Dario Baccin (516 mila euro), Roberto D’Aversa (312 mila euro), Alessandro Moro (414.367 euro), Simone Palermo (156.508 euro), Luca Tedeschi (42.686 euro), Ivano Trotta (312.231 euro) a cui è stata esclusa una cifra pari circa alla metà del richiesto per, si legge nella nota, «equo indennizzo non dovuto»: si tratta in pratica del corrispettivo di un biennale verso cui il curatore ha deciso di riconoscere solo l’anno sportivo in questione. «Discuteremo in aula questa posizione - spiega il legale dei giocatori interessati, Alessandro Calcagno - Chiederemo che anche questa parte del contratto venga riconosciuta come già avvenuto in altri fallimenti come Spezia, Lucchese o Messina. Siamo certi ci verrà riconosciuta, abbiamo in mano dei lodi che parlano chiaro». In questo caso il passivo proposto dal curatore salirebbe notevolmente, e ancora di più se verranno riconosciute le posizioni di altri tesserati come Marco Zaninelli (633 mila euro), Salvatore Foti (377.902 mila euro), Manuel Benetti (232.887), Alessandro Dal Canto (186.671 mila euro), Bruno Vicente (32.424 mila euro), Federico Piovaccari (396.419 euro), Gabriele Fabris (53 mila euro), Luca Mezzano (360 mila euro) le cui richieste sono state del tutto escluse in quanto, si legge, la domanda si basa su contratto privo di deposito in Lega o data certa.


«Non siamo per nulla preoccupati - il commento dell’avvocato Diego Bonavina, che rappresenta diversi di questi calciatori - E’ stato preso in esame il documento in copia ai calciatori e non quello depositato in Lega che faremo avere al curatore».


Vanno aggiunti i tecnici Luca Gotti (134 mila euro), Daniele Pasa (28 mila euro), Giovanni Bosi (46 mila). Tutti questi potranno comunque attingere dal fondo di garanzia della Lega Calcio che copre, con indennizzi percentuali a scalare, contratti fino ai 200 mila euro. Tra i dirigenti entrano privilegiati Giuseppe Cannella (86.742 euro), Bruno Dall’Anese (45 mila euro), Giovanni Gardini (112 mila richiesti, ma solo 50 mila riconosciuti come chirografo), mentre sono stati interamente esclusi per contratto non completo Gerardo Schettino (92.500 mila euro) e Salvatore Di Somma (50 mila euro). Nella categoria procuratori spiccano nomi illustri come la Pasqualin-D’Amico (56 mila euro come chirografi), Narita Limited (594 mila euro), Lionello Manfredonia (89 mila euro riconosciuti solo come chirografo), Giorgio De Giorgis (592 mila euro, esclusi per diversi motivi), Gabriele Savino (escluso per 60 mila euro) e Silvano Blanditi (escluso per 16 mila euro).


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