In Veneto mancano 96 pediatri di base: solo due regioni fanno peggio
Il report della Fondazione Gimbe, terzo posto a livello nazionale dietro Lombardia e Piemonte. In media 1.018 bambini per ogni dottore, sopra il limite massimo

In Veneto mancano 96 pediatri di base. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe, che delinea un quadro di vera e propria emergenza nazionali. La Regione è al terzo posto nella classifica delle maglie nere. Solo Lombardia e Piemonte hanno numeri peggiori. In Veneto il numero medio di bambini assistiti è di 1.018 per ciascun dottore, a fronte di un rapporto ottimale di un pediatra ogni 850 pazienti. La media nazionale è di 917.
I numeri del Veneto
Le regole nazionali fissano a mille il numero massimo di bambini che un singolo pediatra può seguire. In Veneto, però, questo tetto viene superato a causa della mancanza di personale: la media regionale, come detto, ha già toccato quota 1.018 bimbi assistiti per ogni medico.
Questa saturazione cancella nei fatti il diritto dei genitori alla "libera scelta": quando nasce un bambino, molto spesso le famiglie si sentono rispondere dagli sportelli sanitari che non c'è posto e sono costrette a inserire i figli nelle liste d'attesa o ad accettare l'unica opzione rimasta, anche se lo studio si trova lontano da casa.
Il bilancio della Fondazione Gimbe calcola che, per garantire un servizio efficiente e ambulatori vicini alle famiglie, in Veneto mancano all'appello almeno 96 pediatri.
Calano le nascite, ma mancano i medici
Il problema non è legato alla demografia. Anche se in Italia si fanno sempre meno figli,il numero dei pediatri in attività sta diminuendo molto più velocemente rispetto alla riduzione dei bambini. Negli ultimi sei anni, a livello nazionale, ha chiuso il 15% degli ambulatori pediatrici.
A questo si aggiunge un paradosso: l'82% dei ragazzi veneti tra i 6 e i 13 anni resta in carico al pediatra anziché passare al medico di medicina generale. Questo accade perché anche i medici di famiglia scarseggiano e hanno gli studi pieni, creando un imbuto che sovraccarica i pediatri.
Il trend
Le prospettive per i prossimi anni rischiano di peggiorare la situazione se non si interviene sulla programmazione delle assunzioni:
-
Pensionamenti: Entro il 2029 in Italia andranno in pensione 1.547 pediatri di famiglia per raggiunti limiti di età (70 anni). Il Veneto sarà una delle regioni più colpite da questa ondata di uscite.
-
L'incognita dei giovani medici: Anche se lo Stato ha aumentato le borse di studio per la specializzazione in pediatria, moltissimi neo-laureati scelgono la carriera dentro gli ospedali invece di aprire un ambulatorio sul territorio. Manca quindi la certezza di un ricambio generazionale.
-
La riforma dei 18 anni: Il Governo sta valutando una riforma per estendere l'assistenza del pediatra fino ai 18 anni (oggi si passa al medico degli adulti a 14 anni). Secondo gli esperti, senza un piano straordinario di assunzioni, questa mossa è irrealizzabile: per curare i ragazzi fino alla maggiore età servirebbero 4.000 pediatri in più in tutta Italia, aggravando un carico di lavoro già oggi insostenibile per i medici del Veneto.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








