Forza Italia veneta a congresso, giovedì 21 maggio l’elezione di Tosi da candidato unico

Nessun voto necessario, la nomina sarà per acclamazione. Oltre al segretario saranno scelti anche i 36 nuovi membri del direttivo veneto alla presenza di Maurizio Gasparri

Laura Berlinghieri
Flavio Tosi
Flavio Tosi

Non c’è partita per Flavio Tosi. Non c’è partita nella sfida alla scalata alla segreteria regionale di Forza Italia: sarà eletto giovedì 21 maggio, candidato unico. Mentre sono già stati individuati i 36 membri del direttivo veneto: anche i loro nomi verranno annunciati giovedì.

La scelta per acclamazione

Urne aperte, si fa per dire, giovedì 21 maggio alle 19.30 all’hotel Best Western Plus Net Tower di via San Marco a Padova.

Presente pure il senatore Maurizio Gasparri, costretto alle dimissioni da capogruppo a Palazzo Madama, ma ancora legato all’attuale commissario (sarà segretario) Flavio Tosi. E dunque volto richiesto dal partito per l’appuntamento veneto. Qui dove, giocando d’anticipo sulla possibile resa dei conti nazionale, il segretario Antonio Tajani è riuscito ad anticipare i tempi della scelta, blindato il suo fedelissimo Tosi e facendo convocare il congresso prima dell’estate.

La famiglia Berlusconi

Le montagne russe di Forza Italia negli ultimi mesi, quelli successivi alla Caporetto referendaria, sono cosa nota. Come lo sono le perplessità della famiglia Berlusconi verso la guida di Tajani.

Il segretario nazionale ha risposto giocando d’anticipo, e quindi convocando i congressi quantomeno nelle regioni senza tumulti interno. Il Veneto, appunto, dove nessuno si è fatto avanti per fronteggiare Tosi.

Nell’ambito del congresso di questa sera saranno individuati anche i due vice del segretario. Per comporre il trio-guida, al momento composto solo da “ex”: Gianluca Forcolin e Jacopo Maltauro, accomunati a Tosi dal passato nella Lega. Sono entrambi indirizzati alla conferma.

Altra stagione. In un partito che però dalle scorse elezioni regionali è uscito con le ossa rotte e che, in vista delle prossime politiche, mira a risollevarsi. Quantomeno, per spendersi un credito alla volta di qualche elezione amministrativa.

La partita Verona

Le ambizioni di Forza Italia , e segnatamente di Tosi, sono questione nota: la guida di Verona, al voto tra due anni. Ma i compagni di coalizione fanno orecchie da mercante e spingono per l’alternativa meloniana: l’attuale ministro del Turismo Gianmarco Mazzi su tutti.

La conferma alla segreteria regionale, per Flavio Tosi, è quindi una mossa studiata anche per questo. Per garantirsi un posto al famoso tavolo delle trattative, quando i partiti di centrodestra saranno chiamati a discutere anche il dossier scaligero.

Intanto giovedì l’hotel padovano accoglierà i 5.560 militanti azzurri con diritto di voto. La provincia più rappresentata è Venezia, con 1.543 iscritti, seguita a stretto giro da Padova, a 1.523. Mentre è soltanto terza Verona, ferma a 1.244 militanti. Per eleggere Tosi si limiteranno, metaforicamente, all’alzata di mano.

 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso