Dallo spaccio alle truffe agli anziani: ecco i reati più diffusi in Veneto
I dati comunicati a Venezia, alla Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza. Emersa anche l’efficacia delle zona rosse come strumento di prevenzione

Presieduta dal Prefetto di Venezia Darco Pellos, si è svolta mercoledì 10 giugno presso il Palazzo della Prefettura, la Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, organismo cui è demandato il compito di analizzare, su base regionale, i dati sugli eventi delittuosi e definire le strategie più idonee per garantire la sicurezza del territorio.
Nel corso della riunione è stata svolta un’analisi complessiva della situazione del Veneto, dalla quale è emerso che le tipologie di reati maggiormente diffusi siano analoghe in tutte le province: reati di tipo predatorio (furti e rapine), spaccio di sostanze stupefacenti, ma anche truffe, che vedono spesso vittime gli anziani, maltrattamenti e violenze in ambito familiare.
Focus, in particolare, sugli episodi di violenze di cui spesso sono protagonisti minorenni, un fenomeno che desta preoccupazione sociale e su cui numerosi sono gli interventi da parte delle Forze di polizia, soprattutto nelle aree della movida e nelle località balneari, maggiormente frequentate dai giovani.
Sul fronte delle attività di prevenzione, è stata condivisa l’efficacia dell’attivazione delle cosiddette “zone rosse”, che hanno consentito di assicurare alla collettività la piena fruizione degli spazi pubblici cittadini, in condizioni di sicurezza, attraverso un ulteriore rafforzamento della presenza delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali.
Massima attenzione anche sulla lotta alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni criminali nel tessuto economico e produttivo del territorio. Sul tema è stata sottolineata la proficua collaborazione tra le Prefetture e l’Autorità Giudiziaria, attraverso specifici strumenti volti a favorire lo scambio di informazioni nell’ambito dei procedimenti per l’emissione delle interdittive antimafia.
Alla riunione hanno preso parte il Procuratore generale della Repubblica di Venezia, il Procuratore Generale della Repubblica di Trieste, il Procuratore della Repubblica di Venezia, il Presidente della Corte d’Appello di Venezia, il Procuratore regionale presso la Corte dei Conti, i Prefetti e i Questori del Veneto, il Comandante Legione Carabinieri Veneto, il Comandante regionale della Guardia di Finanza, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di tutte le province del Veneto e il Capo Centro DIA di Padova.
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