Si muove la frana di Cancia, domani la bonifica

Il temporale del pomeriggio di martedì 14 luglio ha creato apprensione a Borca, ma anche a San Vito: «Per fortuna non è caduto nemmeno un sasso nuovo», dice il sindaco De Bon.

A Cancia e a San Vito di Cadore è tornata, nel primo pomeriggio di martedì 14 luglio, la grande paura, ovvero che il rovescio temporalesco innescasse le temute colate. Sono caduti, infatti, ben 24 millimetri di pioggia in pochi minuti. «E’ vero, abbiamo temuto il peggio, ma c’è stato solo un leggero movimento di sedimenti detritici presso la prima piazzola, quella più a monte», ammette il sindaco di Borca di Cadore, Luca Olivotto. «Di acqua ne è venuta giù parecchia, ha scaricato bene anche l’Antelao, per cui sotto la spinta di questo flusso si è movimentato del materiale che stazionava nella prima postazione. Nulla effettivamente di preoccupante, ma la mattina di mercoledì  la Provincia arriverà con i suoi mezzi e bonificherà l’area».

A San Vito, invece, la ricognizione compiuta dal sindaco Franco De Bon lungo Rio Venco, ha dato esito negativo. «Tanta acqua e tantissima paura, perché quella pioggia così intensa, con tanto di tempesta, non lasciava vedere oltre i 20 metri, ma nella vasca a monte dell’Alemagna non è arrivato nemmeno un sasso nuovo».

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