È morto Giuseppe Galtarossa, storico capitano del Treviso: aveva 88 anni

Con i biancocelesti disputò 150 partite e segnò 40 gol tra il 1964 e il 1970. Aveva giocato anche con Padova, Mestrina, Prato e Taranto

Mattia Toffoletto
Giuseppe Galtarossa
Giuseppe Galtarossa

Capitano, ala destra prolifica, sei stagioni con il Treviso a segnarne indelebilmente la carriera. Il calcio veneto è in lutto per la morte a 88 anni di Giuseppe Galtarossa, padovano, in Serie C con il Treviso dal 1964 al 1970, 150 partite impreziosite da 40 gol. Cresciuto nelle giovanili del Padova, con cui debuttò e segnò in Serie A, militò anche nella Mestrina, Prato e Taranto. Poi, fra anni Ottanta e Novanta, fu direttore sportivo del Giorgione e Monselice (fra i suoi meriti, aver lanciato come allenatore un giovanissimo Edoardo Reja nell'esperienza al Monselice).

Treviso Calcio (foto d'archivio)
Treviso Calcio (foto d'archivio)

Con i biancoscudati la prima volta in prima squadra arrivò nel '56, a 18 anni: in casa del Napoli. Al Treviso erano gli anni degli allenatori Sergio Manente e Gigi Radice: una lunga avventura in terza serie che decollò nel novembre '64 con la trasferta di Chiavari, in casa dell'Entella, vinta per 1-0. Fra i compagni di squadra, il portiere Leandro Casagrande, che con il Treviso aveva debuttato la domenica precedente.

«Un ragazzo generoso. Segnava gol, ma soprattutto si metteva a disposizione dei compagni. Il vivaio del Padova era i più blasonati, ma quando venne da noi non fece mai pesare la sua provenienza», lo ricorda Leandro Casagrande, ex portiere e segretario del Treviso.

«Un'ala destra, anzi un tornante, così lo si definiva in quegli anni. Oggi sarebbe stato un perfetto esterno alto con il senso del gol. Lo conobbi in quegli anni, io ero nelle giovanili ma spesso aggregato alla prima squadra», aggiunge Bepi Lucchese, oggi presidente onorario del Treviso.

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