Alpinista precipita dal ponte tibetano

Si era sporto per fotografare la figlia
paderno. ferrata sass brusai
paderno. ferrata sass brusai
Un’altra vittima del Grappa. A perdere la vita ieri, sul ponte tibetano in località Sass Brusai, a Paderno, Pier Franco Fierotti, medico di 56 anni in pensione, residente a Milano. Con lui la figlia ventunenne, Martina. L’uomo voleva scattare una foto alla giovane e per questo ha sganciato un istante il cordino del moschettone che lo teneva saldo al ponte, sporgendosi pericolosamente per fare una inquadratura migliore. Di lì ha perso l’equilibrio finendo 20 metri sotto.


Il pensionato milanese amava trascorrere le vacanze con la famiglia a Pederobba, una mete molto gettonata dal un gruppo di lombardi. Ieri lui e la figlia, Martina, studentessa, hanno deciso di fare un’escursione sul Grappa, approfittando della bella giornata. Muniti di imbracatura e del necessario per compiere la ferrata in tutta sicurezza, i due sono arrivati al ponticello in corda, posto a un’altezza di venti metri da terra, all’incrocio col sentiero 152. Fierotti era quasi arrivato all’estremità opposta del ponte quando ha deciso di sganciare il cordino del moschettone per scattare una bella foto alla figlia, ancora intenta a compiere l’impresa. L’uomo si è dunque sporto per immortalare meglio la scena, ma all’improvviso, per quel troppo sporgersi, ha perso l’equilibrio ed è volato giù. La figlia impossibilitata a fare alcunché ha assistito alla tragedia mentre il tonfo del corpo sul terreno ha raggelato anche una coppia di escursionisti, che percorreva il sentiero posto proprio di sotto al ponte, il numero 152. I due, marito e moglie, hanno raggiunto immediatamente l’uomo, dati i pochi metri che lo separavano dalla loro vista poco dopo la curva che avevano di fronte. Franco, secondo le testimonianze della coppia, subito dopo la caduta, emetteva ancora qualche rantolo, un ultimo barlume di vita e poi non più. La coppia ha provveduto con tempestività a chiamare il 118.


Gli operatori del Suem, compresa la gravità dell’incidente, hanno deciso un intervento dapprima in elisoccorso. L’elicottero, levatosi in volo dal Ca’ Foncello di Treviso, ha raggiunto il posto della tragedia in dieci minuti. In contemporanea è arrivata una jeep del Suem di Crespano, accorsa anch’essa in breve tempo. L’elicottero di Treviso Emergenza ha imbarcato il personale sanitario del Soccorso Alpino della Stazione Pedemontana del Grappa. Nulla da fare però per l’escursionista milanese. La sua salma, una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione, è stata ricomposta e recuperata dal tecnico del Soccorso Alpino di turno con l’equipaggio, utilizzando un verricello di venticinque metri. La figlia, in stato di choc, è invece stata accompagnata a bordo del fuoristrada alla sede del Suem dove la mamma l’ha raggiunta. «Non riusciremo mai a dimenticare - spiega la coppia ancora visibilmente provata dall’accaduto - il tonfo del corpo nel terreno». L’incidente è accaduto alle 11.15 circa. Fierotti era solito compiere quella ferrata, quando ogni estate trascorreva le vacanze nelle verdeggianti località della Pedemontana. La famiglia residente al civico 9 di piazza Vergano, nella città di Milano stava trascorrendo un periodo di villeggiatura. Il 5 settembre Pier Franco avrebbe compiuto 57 anni.

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