Protesta per cartello anti-migranti a Monfalcone, 'vietato sedersi'

(ANSA) - TRIESTE, 26 GEN - Quasi un centinaio di persone si sono sedute sui gradoni dove da qualche giorno un cartello (senza alcuna indicazione normativa) vieta di sedersi, e per non bagnarsi (vista la pioggia) sono stati usati simbolicamente sacchi vuoti delle immondizie come cuscini protettivi. E' la protesta attuata ieri, come scrive oggi il quotidiano Il Piccolo, contro il cartello fatto mettere dall'amministrazione comunale - "Vietato sedersi" - al porticciolo di Monfalcone e che sembra avere il nemmeno tanto velato scopo di non far sostare le persone, nello specifico i tanti cittadini bengalesi o di altra nazionalità che spesso vi si fermano. Il cartello è stato installato due giorni fa, conficcato nella pietra dei gradoni e non ha altre indicazioni se non quella di non sedersi, dunque, a norma di legge non dovrebbe comportare conseguenze. Inoltre, non sarebbe preceduto da alcuna delibera o atto amministrativo. Il Piccolo ha sentito il sindaco, Luca Fasan, il quale ha spiegato che la sua funzione sarebbe evitare che si sporchi la zona e inoltre sarebbe temporaneo, fino a Pasqua. Si tratta dell'ultima iniziativa contro quel 30 per cento della popolazione cui è stato vietato dapprima di indossare il burkini a Marina Julia, poi di giocare a cricket; ancora, sono stati messi cancelli ai parchi, rimosse le panchine in piazza e chiusi i centri di preghiera. Senza contare la polemica sempre più accesa con la Fincantieri per i cantieri navali dove è occupato un gran numero di persone giunte dal Sud Est asiatico, oggi cittadini italiani. (ANSA).
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