L'appello di una vedova sul fine vita: "Se informato mio marito non si sarebbe ucciso"

Video appello di una vedova di Torino al Ministro della Salute Orazio Schillaci. La 66enne denuncia la mancanza di informazioni sui diritti di fine vita. In Italia, nonostante l'esistenza di strumenti legali per evitare sofferenze inutili, molti cittadini non ricevono informazioni adeguate. A suo marito Ezio era stata diagnosticata la Sla quando non aveva ancora gravi problemi motori. Nei mesi successivi, pero', la malattia era peggiorata rapidamente. Quando i medici, un venerdi', gli avevano prospettato la necessita' di tracheotomia e la dipendenza da un respiratore artificiale, Ezio aveva detto di non voler vivere in quelle condizioni. "Nessuno gli aveva spiegato l'esistenza delle alternative previste dalla legge - si legge nel comunicato dell'associazione Luca Coscioni - come un percorso palliativo con anche sedazione profonda oppure l'aiuto medico alla morte volontaria da parte della ASL". Fonte: ufficio stampa Associazione Luca Coscioni (NPK)

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