A dieci anni dalla scomparsa Fiumicello ricorda Regeni

Alle vetrine dei negozi sono appesi nastri e coccarde gialle, il colore simbolo della mobilitazione civile per Giulio Regeni. Altri fiocchi dello stesso colore spiccano nei dehors dei bar e lungo tutta la via principale del paese natale del giovane ricercatore rapito, torturato e ucciso in Egitto. A 10 anni esatti dalla sua scomparsa, oggi Fiumicello, in provincia di Udine, si tinge di giallo. "Verita' e giustizia per Giulio Regeni-10 anni con Giulio" si legge nei cartelli esposti da negozi e locali. Attraverso disegni, immagini, oggetti, installazioni e video, l'allestimento - a cura di Paola Deffendi, Claudio Regeni e Marina Tuni, in collaborazione con il Comune di Fiumicello Villa Vicentina e con il collettivo Giulio Siamo Noi - racconta una storia fatta di persone, piazze, simboli. I genitori di Regeni, insieme all'avvocata Ballerini rompono simbolicamente un "muro giallo" di 10 pezzi, che rappresentano i 10 anni senza Guilio e senza ancora giustizia. (Immagini di Alice Fumis)

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