West Nile cresciuto del 40 per cento, scatta il piano di disinfestazione

L’Usl attiva controlli a campione e mappa le aree a rischio. I Comuni avviano le misure contro la diffusione delle zanzare

Valentina Calzavara
Disinfestazione intensiva contro la West Nile
Disinfestazione intensiva contro la West Nile

Piogge primaverili e temperature in salita. Con l’arrivo di maggio scattano il piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e controllo delle arbovirosi e il piano per il controllo delle zanzare nelle aree urbane. Disinfestazioni di fossati e tombini, monitoraggio degli insetti, test sulle sacche di sangue per le trasfusioni e controlli sull’avifauna.

L’Ulss 2 avvia tutte le misure per contenere la proliferazione delle zanzare e il rischio di trasmissione delle malattie di cui sono vettore, a cominciare dal virus West Nile che tra il 2024 e il 2025 ha registrato un costante aumento nella nostra provincia: + 40% di casi, passando dalle 25 diagnosi del 2024 alle 35 dell’anno appena trascorso.

Misure di contenimento

Al via la campagna social dell’Ulss 2 rivolta ai cittadini trevigiani e dedicata a come proteggersi dalle punture d’insetto. In fase di elaborazione anche il calendario delle disinfestazioni che saranno gestite sul territorio dai Comuni con una cadenza periodica, fino all’arrivo dell’autunno, per evitare la crescita delle larve.

Di pari passo, anche il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Ulss di Marca si sta attivando con il pool di veterinari per la mappatura dei siti sensibili, il controllo a campione delle zanzare e per varare le linee guida delle disinfestazioni, qualora ci fosse un caso conclamato e debba essere bonificata l’area attorno alla casa del soggetto infettato.

West Nile

La zanzara Culex pipiens (zanzara comune), è il principale vettore in Italia del virus West Nile. Generalmente, l’80% delle infezioni è asintomatico, ma l’infezione può sfociare in febbre e complicanze neurologiche.

«Nel corso del 2025 nel Trevigiano si sono verificati 35 casi umani di West Nile, con 27 forme febbrili e otto forme neuroinvasive, di cui un decesso. Inoltre, si è registrato un caso di Usutu, un’infezione aviaria trasmissibile all’uomo» afferma la direzione dell’azienda sanitaria. Il periodo più “critico” è a partire dalla seconda metà di luglio e fino all’inizio di ottobre.

Aggiungono gli esperti dell’Ulss: «Nel 2025 sono stati inoltre rilevati cinque casi di dengue e due casi di Chikungunya in viaggiatori provenienti da paesi a rischio». Anche per il riscontro delle arbovirosi di importazione (Dengue, Chikungunya, Zika) viene sempre attivata la valutazione nelle aree di residenza dei soggetti malati, con tanto di disinfestazioni straordinarie. Ecco il decalogo diramato ieri dall’azienda sanitaria alla popolazione.

Come proteggersi

Per la stagione in corso è fondamentale evitare i ristagni d’acqua in sottovasi, secchi, grondaie. È importante usare larvicidi per trattare i punti critici quali tombini, mentre è bene non adoperare gli adulticidi che hanno maggior impatto sull’ambiente. Per evitare punture e morsi d’insetto è bene adoperare i repellenti cutanei e indossare maniche lunghe nelle ore serali. 

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