I parroci interrogano i candidati a Castelfranco: «C’è povertà, servono iniziative»
Monsignor Bosa, sacerdote in Duomo, si fa portavoce della chiesa: «Necessarie più case, altrimenti le famiglie non si formano». Focus su inverno demografico e tanti anziani soli

Inverno demografico, famiglie sempre più in difficoltà, tanti anziani soli: le parrocchie di Castelfranco evidenziano le problematiche della città in vista dell’appuntamento con le urne. I temi sono così illustrati dal parroco del Duomo, monsignor Claudio Bosa.
I temi e le criticità
In prima istanza c’è la famiglia: «Creare una nuova famiglia, a Castelfranco, oggi è un’impresa – dice monsignor Bosa – Le case scarseggiano, i costi di quelle disponibili sono alle stelle e i servizi all’infanzia non sono sufficienti. Per questo chiediamo ai candidati sindaci risposte concrete su temi che sono decisivi per tutti quei cittadini che intendono realizzare, in questa città, il proprio progetto di vita. Castelfranco sta affrontando una sfida sociale complessa: aumentano gli anziani soli, cresce il disagio giovanile e si moltiplicano le fragilità economiche e sanitarie. Le famiglie che convivono con la disabilità chiedono ascolto, risposte e prospettive concrete per il futuro dei loro cari».
L’inverno demografico
Le difficoltà familiari sono anche all’origine del calo delle nascite in città: «L’inverno demografico che stiamo vivendo – aggiunge don Claudio – è anche conseguenza della difficoltà di formare e sostenere nuove famiglie. Spesso mancano reti di supporto, sicurezza lavorativa e soprattutto soluzioni abitative accessibili e una cultura dell’accoglienza capace di rendere attrattivo un territorio nel rispetto delle regole di convivenza. Come può una giovane coppia italiana e straniera progettare il proprio futuro senza certezze? I giovani non hanno poco coraggio, semmai il contrario: dobbiamo metterli nelle condizioni di poter scegliere di costruire una famiglia, senza il timore di non avere una rete di sostegno adeguata».
Le parrocchie intendono così sollecitare i candidati su un’idea di Comune capace di mettere al centro la persona (single o famiglia) nella sua interezza, e con il proprio progetto di vita. «Un esercizio saggio, equo e competente del potere pubblico, capace di garantire il bene comune e la prosperità dei cittadini non è utopia – conclude don Claudio – E il punto di partenza è un dialogo vivo e continuo con la comunità». Un’analisi frutto di un confronto della Collaborazione Pastorale su cui interrogheranno i candidati sindaci nel faccia a faccia che si terrà il prossimo 13 maggio alle 2045 al Centro Bordignon. Sempre al Centro Bordignon sabato 9 maggio alle 17 di scena un altro problema che è emerso due anni fa, quando la città ha subito ben tre alluvioni.
Stop alluvioni
“Governare le acque oltre l’emergenza” è il titolo del confronto organizzato da Ora! Treviso tra le coalizioni e le liste che parteciperanno alle elezioni: «L’incontro è pensato per offrire alla cittadinanza un’occasione di approfondimento e confronto, mettendo in dialogo analisi tecnica, memoria di quanto accaduto e proposte politiche per la città – spiegano gli organizzatori – Per questo, il dibattito sarà costruito attorno a tre dimensioni strettamente collegate: comprendere il territorio, attraverso un approfondimento tecnico sul governo del suolo, sulle infrastrutture necessarie alla messa in sicurezza e sulle strategie di contrasto all’impermeabilizzazione, tema su cui interverrà l’esperto Andrea Marion; rileggere quanto accaduto, a partire dalle difficoltà vissute nel periodo successivo all’alluvione; confrontare le proposte per la città».
Il dibattito sarà aperto dal coordinatore di Ora! Treviso Andrea Tonon con la partecipazione di Alessandro Boldo (Castelfranco Può), Fabio Cogo (Avanti Castelfranco) e dai due candidati sindaci Diego Giovine (Onestà e Trasparenza) e Luca Pozzobon (centrodestra).
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