Vivere Campolongo fa il pienone «La tangenziale sud è necessaria»

Gli abitanti di Campolongo chiedono interventi immediati per ridurre il traffico nel quartiere. A lungo termine l’obiettivo è invece la tangenziale sud di Conegliano, almeno nel tratto già programmato e che era stato finanziato con San Vendemiano. Martedì sera il centro sociale era colmo di persone, ma vuoto d’amministratori: c’erano solo due consiglieri comunali. Al momento non saranno messe in atto proteste clamorose, come presìdi lungo le strade, o esposti alle autorità. Si cercherà ancora un dialogo con le istituzioni.
IL COMITATO
Il comitato “Vivere Campolongo” ha voluto riunire i residenti ponendo al centro della discussione la questione viabilità e traffico. Fino a 25mila veicoli al giorno attraversano Campolongo, le cui strade sono utilizzate come alternativa alla Pontebbana per entrare e uscire dal casello dell’A27-A28. «Sensibilizziamo anche il Comune di San Vendemiano, per avere il collegamento tra la rotatoria della Cadore Mare e la zona degli impianti sportivi», è una delle richieste arrivate da Campolongo. Si tratta del famoso e irrealizzato primo stralcio della tangenziale sud di Conegliano. Il chilometro tra San Vendemiano e Campolongo era già stato finanziato in passato, mai però è arrivato in cantiere. Ci sarebbe poi l’intero tracciato con il collegamento sino a Parè, ricomparso nella campagna elettorale 2017. La Lega nel suo programma aveva scritto «finanziamenti per la realizzazione del collegamento bretella di Parè-autostrada» e anche il sindaco Fabio Chies aveva parlato di «tangenziale fondamentale per snellire il traffico». Servono però milioni di euro, 4,5 almeno per il primo tratto, decine per la totalità della tangenziale.
IL PIANO TRAFFICO
In attesa delle risorse, Campolongo attende almeno che si proceda con il Piano urbano del traffico. «L’amministrazione comunale aveva già proposto degli interventi sulla viabilità – ricorda il portavoce del comitato Mariangelo Godeas - siamo sempre disponibili a collaborare con l’amministrazione e altri enti». Nell’incontro di quartiere con la giunta nei mesi scorsi erano stati preannunciate delle sperimentazioni durante l’estate, ma non si è visto nulla sulle strade di Campolongo, se non un rallentatore in via Ca’ di Villa. «Invitiamo gli abitanti ad aderire e collaborare con il comitato – spiegano dal direttivo di Vivere Campolongo - vogliamo preservare i cittadini e le attività commerciali, non chiediamo zone a traffico limitato, chiusura di strade, ma sicurezza e vivibilità. Sappiamo che il traffico non può svanire, ma si possono trovare delle soluzioni per mitigarlo». Non ci saranno boicottaggi alle iniziative comunali ed i volontari proseguiranno a sostenere ciò che viene fatto per il bene del quartiere. Il comitato parteciperà a “Conegliano città pulita” il prossimo 14 dicembre. L’azione del comitato Vivere Campolongo proseguirà anche con il Controllo del vicinato e la collaborazione con la polizia locale di Conegliano. —
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