Vittorio Veneto, preti sempre più stressati: l’aiuto di ottocento laici
Da sabato don Astolfo prende il posto del “dimissionario” don Massimo Bazzichetto per le comunità di Sant’Andrea, Costa, Santa Giustina, San Floriano, Nove, Fadalto, Longhere, San Lorenzo oltre a Serravalle

Sabato pomeriggio il vescovo Riccardo Battocchio insedierà a Serravalle il nuovo amministratore parrocchiale don Paolo Astolfo, per le comunità di Sant’Andrea, Costa, Santa Giustina, San Floriano, Nove, Fadalto, Longhere, San Lorenzo oltre a Serravalle.
Su 162 parrocchie solo 8 contano su un parroco esclusivo. Don Luca Martorel guida 6 parrocchie nell'unità pastorale di Chiarano. Tre preti ne hanno 5, 10 ne coordinano 4, 14 tre comunità. Il 37% dei parroci ne ha almeno due parrocchie. Di 60 parroci, solo il 3%, cioè 2, hanno meno di 40 anni, in 27 hanno tra 40 e 60 anni (il 45%), in 18 hanno tra 60 e 75 anni e 13 sono gli over 75.
Il supporto dei laici
La Diocesi ha pubblicato recentemente i nuovi Orientamenti Pastorali che raccomandano impegni sempre più importanti ai laici. Ed ecco che i 130 preti incardinati, se di domenica sono tutti impegnati a celebrare le messe, magari dimezzate di numero rispetto al recente passato, le strade della diocesi sono percorse da ben 800 laici che distribuiscono la comunione ad anziani ed ammalati che non possono raggiungere le chiese. E il vescovo stesso non esclude che già come succede altrove, siano dei laici a coordinare le liturgie della parola in quelle comunità, soprattutto periferiche, in sostituzione della celebrazione dell’eucarestia.
E in futuro, come già succede in Alto Adige, potrebbe accadere che il rito funebre, senza la messa, sia presieduto da un diacono o da un laico. Scelta delicata, quest’ultima, perché le esequie sono ad oggi il momento di maggiore partecipazione popolare e quindi un’opportunità pastorale, per il prete, da non sottovalutare, come talvolta accade.
Infatti anche il vescovo premette che se si arriverà a questa scelta, «concorreranno le diverse voci che costituiscono il popolo di Dio». Già da generazioni il catechismo è tenuto da laici, quasi ormai esclusivamente, e proprio questa sera, a Parè di Conegliano, monsignor Battocchio incontrerà i catechisti.
Il saluto di don Massimo
In tante parrocchie, a cominciare da Pieve di Soligo, ci sono coppie di laici che preparano le famiglie al battesimo e fidanzati o conviventi al matrimonio. A Serravalle don Astolfo sarà coadiuvato da monsignor Giuseppe Nadal, don Ferruccio Sant ed altri sacerdoti. Sostituisce l'ex prevosto don Massimo Bazzicchetto che ha chiesto un periodo di riposo. «Mi assenterò dalle parrocchie per un periodo di riposo e formazione», ha motivato don Massimo in un messaggio alle comunità, colte di sorpresa.
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