La Pergola Imperiale a Codognè compie 65 anni: le foto storiche con i vip
Il dancing ha attraversato i decenni passando dal liscio alla disco music, fino al country e ad altre mode. Catuscia Cappellotto, figlia dei fondatori: «Quando organizzammo lo spogliarello maschile fummo i primi, è bello portare delle novità»

Dal pergolato d’uva alle grandi orchestre di liscio, fino alla disco music e ai ritmi latino americani. La Pergola Imperiale di Codognè ha attraversato 65 anni di storia del divertimento, cambiando musica e pubblico senza perdere il legame con le origini.
Il locale, aperto nel 1961 da Carlo Cappellotto e dalla moglie Anna, festeggerà l’anniversario il 19 ottobre, nel segno di una tradizione familiare arrivata alla quarta generazione. Le origini risalgono alla fisarmonica di nonno Benvenuto e alle feste di paese, quando le occasioni per ballare erano legate alle ricorrenze popolari.
La nascita
Furono i coniugi Cappellotto a trasformare quella passione in un’attività, inizialmente legata anche all’organizzazione dei matrimoni. La prima pista era all’aperto, sotto un pergolato d’uva. Da quella semplice struttura nacque il nome destinato a diventare familiare a migliaia di frequentatori.
Con il passare degli anni arrivò la sala al coperto, che segnò una svolta.
La pista diventò il cuore del locale e il ballo un appuntamento fisso. Le orchestre cominciarono ad attirare appassionati anche dai paesi più lontani, facendo della Pergola una tappa di riferimento per gli amanti del liscio.
Sul palco arrivarono protagonisti del genere come l’orchestra di Raoul Casadei, ma anche artisti come Claudio Villa, Nilla Pizzi, Orietta Berti e Rocky Roberts.
Dal liscio a Rocky Roberts
Tra gli anni Settanta e Ottanta, il sabato sera e la domenica pomeriggio richiamavano anche tanti giovani, sull’onda della discomusic.
Dagli anni Novanta si sono alternate mode, generi musicali e pubblici diversi. «Siamo partiti con la domenica pomeriggio con i complessini, per arrivare alle grandi orchestre il sabato sera», ricorda Catuscia Cappellotto, figlia dei fondatori. «Con la nascita di altri locali ci siamo prodigati verso altre situazioni. Io negli anni Novanta ho aperto il latinoamericano caraibico con un dj cubano, quando nessuno ancora sapeva ballarlo».
Le innovazioni
Tra gli episodi rimasti nella memoria c’è uno spogliarello maschile organizzato 35 anni fa. «C'erano state un sacco di polemiche, ma è sempre bello essere i primi», sorride Catuscia. Il fratello Max ha poi introdotto anche il country, mentre il liscio e il latino americano sono rimasti appuntamenti di punta, con le serate della domenica pomeriggio e del lunedì.
Oggi, accanto a Catuscia, c’è la figlia Rossella Dal Tio, mentre Max Cappellotto ha affiancato alle due sale dedicate agli eventi e alle orchestre il pub in stile inglese, The Garrison, aperto ad aprile.
Nuove mode
Una nuova proposta che si inserisce in un percorso lungo 65 anni, durante i quali la Pergola ha continuato a rinnovarsi seguendo i cambiamenti del pubblico.
La musica dal vivo e il rapporto con i frequentatori restano i punti fermi di un’attività che si prepara a festeggiare l’anniversario senza rinunciare a guardare avanti.
Le foto storiche






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