Villa Olivotti, lavori fermi e causa con Itaco: prima udienza il 7 maggio

Il 7 maggio in tribunale a Treviso la prima udienza del contenzioso tra il Comune di Paese e il Consorzio Itaco per il cantiere fermo di Villa Olivotti, progetto da 4 milioni legato al Pnrr

Savina Trevisiol
Il cantiere fermo in Villa Olivotti
Il cantiere fermo in Villa Olivotti

Sarà il 7 maggio la prima data chiave della vicenda del cantiere di Villa Olivotti. È fissata per quel giorno l’udienza in tribunale a Treviso del contenzioso tra il Comune di Paese e il Consorzio Itaco, la società a cui erano stati affidati i lavori di recupero del compendio, fermi da mesi. A confermarlo è la sindaca Katia Uberti, che spiega come l’amministrazione si sia già mossa sul piano legale: «Abbiamo incaricato l’avvocato già nel mese di dicembre e ci troveremo a breve per definire la causa in vista dell’udienza fissata per il 7 maggio».

La vicenda nasce dalla rinuncia al contratto avviata dalla società in corso d’opera, e poi ratificata dal Comune dopo il progressivo blocco del cantiere legato all’intervento di recupero di Villa Olivotti. Il progetto era inserito tra quelli finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per un valore di quasi 4 milioni di euro. Di questi, 1,5 milioni circa sono già stati incassati e dovranno essere restituiti visto che i lavori – fermi da mesi e ben lungi dal termine – non potranno essere ultimati per il prossimo giugno, termine ultimo dei lavori del Pnrr.

Lo sa bene il sindaco Uberti che infatti ieri assicurava: «Siamo coperti per quanto riguarda gli eventuali fondi Pnrr che dovessero essere restituiti».

Il contenzioso

Secondo le stime emerse all’epoca della rottura tra le parti, la somma direttamente collegata alla rescissione si aggirerebbe attorno ai 314 mila euro, ma la vicenda potrebbe avere sviluppi più ampi anche sul piano delle richieste risarcitorie. Non è escluso, infatti, che anche il Comune di Paese possa avanzare una richiesta di risarcimento danni nell’ambito della causa.

Un precedente arriva da un contenzioso molti simile che coinvolge Israa, oggi Enea, l’ente che gestisce le case di riposo di Treviso, che è in causa con Itaco dopo averlo estromesso dai lavori del progetto di cohousing per anziani a Borgo Mazzini.

La società ha contestato la rescissione del contratto, l’ente di contro ha chiesto un risarcimento di circa un milione di euro. Anche quella causa sarà discussa in tribunale nel mese di maggio e non è escluso che i procedimenti possano essere valutati insieme o comunque seguiti in modo coordinato, visto che riguardano lo stesso Consorzio e contestazioni simili sull’esecuzione dei lavori. —

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