«Vigilantes? Assoldati già da 4 anni in quartiere e i furti si sono azzerati»

«Le ronde della vigilanza privata tra le case? Un deterrente, e sicuramente un’attività importante, ci crediamo che la gente fa la fila per attivare questo servizio», a parlare l’associazione Botteniga del quartiere San Pelajo di Treviso. Lì, tra le case, i vigilantes privati girano la notte da quattro anni sorvegliando duecento abitazioni. Quella dell’associazione Botteniga, con una iniziativa simile avviata a S.Bona, fu di fatto una “prima” che ha fatto scuola stando al successo che oggi contraddistingue l’iniziativa di “Furti in corso”. «Quell’associazione? Più iniziative si fanno e più strategie si organizzano con il principio di aiutare i cittadini a sentirsi più sicuri meglio è» prosegue l’associazione di residenti del quartiere a nord di Treviso, che mette sul piatto i numeri: «Nelle case che hanno partecipato alla vigilanza, da che c’è il controllo, nessuna ha subito un furto». Caso? Fortuna? «No» replicano dal Botteniga, «la dimostrazione che comunque il controllo di una ronda di passaggio è utile a tenere lontani i banditi».
Di certo le società di vigilanza privata, così come i rivenditori e installatori di antifurti, in questo periodo stanno facendo anche affari d’oro tanto che si moltiplicano le richieste di contributi ai Comuni da parte di cittadini. Roncade in questo è stata innovativa lanciando un bando ad hoc per finanziare l’installazione di antifurti. —
F.D.W.
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