Susegana, profanato il capitello votivo: rubata la foto del parroco
Nella notte i vandali hanno trafugato l’immagine di don Francesco Toffoli: fatte a pezzi le formelle con l’effigie della Madonna e della beata Laura Vicuna

Un atto sacrilego contro il tempietto dedicato alla beata salesiana Laura Vicuna, ma anche contro don Francesco Toffoli. La notte scorsa è stato devastato il capitello accanto al Tempio votivo e rubata la foto dello storico parroco di Ponte della Priula. Don Francesco per 36 anni è stato più di una guida spirituale per Ponte, per una dozzina moderatore dell’unità pastorale di Susegana. Un sacerdote che ha avviato diverse iniziative, tra le quali il tempietto realizzato nel 1991, dedicato alle famiglie e ai giovani di Ponte, nel centenario della nascita della beata che morì a 12 anni e mezzo.
Lì i fedeli si ritrovano a pregare, in particolare d’estate per la recita del rosario. Tra giovedì e venerdì, un delinquente ha danneggiato sia il quadro centrale, sfregiando i volti che raffigurano Laura Vicuna e la Madonna, sia facendo a pezzi le formelle laterali. È inoltre sparita la fotografia di don Francesco. Per distruggere il capitello è stato utilizzato qualche arnese, forse un grosso cacciavite o uno scalpello. A scoprire l’atto profanatore è stata ieri mattina verso le 7.30 una collaboratrice scolastica.
Il tempietto infatti si trova accanto all’ingresso della scuola primaria di Ponte della Priula. A quell’ora si trovava lì Paolo De Martin, collaboratore della parrocchia che come ogni mattina era andato ad aprire il Tempio votivo. «Mi ha fermato la bidella e mi ha detto che il capitello era stato danneggiato – racconta De Martin –. Ho subito avvisato il parroco don Andrea e gli ho mandato le foto per la denuncia ai carabinieri, e contattato anche l’amministrazione comunale». In piazza c’è una telecamera di videosorveglianza, che però non sarebbe funzionante e quindi inservibile per le indagini. Un paio di settimane fa sempre lì erano state rubate delle biciclette a dei bambini della scuola.
«Don Francesco aveva fatto costruire il capitello dedicato a Laura Vicuna – ricorda il sacrestano – come simbolo di devozione e speranza, per l’unità della famiglie in un periodo in cui c’erano fragilità nelle famiglie». De Martin ha raccolto i cocci, portandoli all’artista priulese Andrea Sossai che, quando ha saputo del vandalismo, si è offerto per il restauro.
«Una riflessione è doverosa sulla gravità del gesto, indice di un degrado morale e civile che sembra senza freno – sono le parole dello stesso artista –. A cui “disturbava” un capitello che ricorda e onora il sacrificio di una ragazzina e il valore della famiglia? A chi può dar fastidio il Bene da lei impersonalizzato?». Il profanatore, al momento ignoto, non solo ha offeso i fedeli, i Salesiani e le figlie di Maria Ausiliatrice devote alla beata Vicuna. Ma anche tutti i priulesi, al di là della loro credo religioso. —
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