Venezia, fronte per il «sì» alle casse sulle grave

Il prefetto lagunare ha convocato Zaia e i sindaci di tutto il corso del fiume. Tormena non molla: «Serve un altro progetto»
Borin Crocetta del Montello riprese con drone al fiume Piave
Borin Crocetta del Montello riprese con drone al fiume Piave



Il Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto ha raccolto le preoccupazioni dei sindaci dei comuni veneziani rivieraschi del Piave e ha convocato per lunedì pomeriggio, in prefettura a Venezia, il presidente della Regione Luca Zaia per discutere del problema delle piene del Piave assieme ai sindaci dei comuni rivieraschi del medio e basso corso del fiume, al prefetto di Treviso, a tutte le autorità competenti. Sarà una riunione per esaminare la situazione idraulica e idrogeologica del medio e basso corso del Piave. Ci sarà naturalmente anche la sindaco di Crocetta, Marianella Tormena, perché proprio nel suo comune, nelle grave di Ciano del Montello, la Regione ha individuato un mega-intervento con casse di espansione che occuperebbero 5,55 dei 13 chilometri quadrati che costituiscono le grave di Ciano, con una spesa di 55,3 milioni di euro. Quindi partendo da Valdobbiadene e proseguendo lungo l’asta del fiume fino a Jesolo lunedì pomeriggio a Venezia ci saranno tutti i sindaci assieme a Zaia, prefetti, autorità di bacino.

Il «no» di Tormena

E cosa dirà la sindaca del comune che dovrebbe subire interamente il sacrificio per salvare gli altri comuni trevigiani e veneziani dalle piene del Piave? «Io capisco le preoccupazioni dei miei colleghi nei cui comuni possono avvenire esondazioni del Piave – dice Tormena – ma crediamo che esistano soluzioni diverse da quella delle casse di espansione nelle grave di Ciano, che hanno grosse criticità. Lunedì non porterò soluzioni alternative a Venezia perché non sono ancora definite, ma sto predisponendo una squadra di esperti che evidenzino le criticità di un simile intervento ed elaborino delle soluzioni alternative per evitare esondazioni del fiume. È palese che il Piave è stato lasciato in stato di abbandono per troppo tempo, ma non si risolvono ora i problemi semplicemente puntando a realizzare quattro casse di espansione su un ambiente così delicato e fragile come le Grave di Ciano». Ma proprio delle casse di laminazione a Ciano del Montello si parlerà lunedì pomeriggio in prefettura a Venezia. «La questione che verrà trattata – dice l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin – è quella degli interventi previsti e, in particolare, del bacino di laminazione sul Piave. Si tratta di un argomento di fondamentale importanza per la messa insicurezza delle popolazioni e dei territori rivieraschi che rappresenta per la Regione una priorità. La Regione ha le idee chiare su come procedere rispetto alla realizzazione del bacino di laminazione e la riunione convocata dal Prefetto è l’occasione giusta per confrontarsi attorno ad un tavolo, approfondire i temi e valutare gli interventi per poter procedere quanto prima».

Stasera l’incontro

Intanto questa sera alle 20.30, all’ex cinema di Ciano, si discuterà proprio del bacino di laminazione in un incontro convocato dal Comitato per la tutela delle Grave di Ciano, del tutto contrario al progetto avviato dalla Regione Veneto. —



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