Velvet raddoppia il fatturato e punta a quotarsi in Borsa

Crescita di fatturato che sfiora il cento per cento, una struttura a holding per sviluppare nuovi progetti in settori diversi, l’ipotesi della quotazione in Borsa sul tavolo. La castellana Velvet, nata come “semplice” agenzia di comunicazione, oggi conta circa 150 dipendenti e sta per chiudere il 2019 con un fatturato che sfiora i sei milioni di euro. E pensa in grande.
La crescita
Ad anticiparci la visione di sviluppo della sua creatura è Bassel Bakdounes, titolare di Velvet Holding assieme al socio (50% a testa) Eddy Bizzotto. Velvet Media è stata indicata come “Leader della crescita del 2020” nella classifica pubblicata qualche settimana fa dal Sole-24 Ore, grazie a un tasso di sviluppo tra il 2015 e il 2018 che ha fatto segnare +112% e un fatturato passato nel triennio da 343 mila euro a 3,3 milioni. Ma questo è già il passato. «Per il 2019 contiamo di chiudere vicini ai sei milioni di euro – dice Bakdounes – e abbiamo progetti di crescita importanti». Per esempio? «Abbiamo iniziato un cambiamento radicale e lo portiamo avanti, ovvero trasformarci da agenzia che si occupava solo di supporto promozionale e pubblicità a partner a tutto tondo nella vendita online, curando l’e-commerce vero e proprio in tutti i suoi aspetti, accompagnando i clienti a vendere, curando marketplace e social selling. A partire dal mercato cinese, dove abbiamo siglato un accordo di partnership con Obor Consulting: un partner del genere ci dà una base solida per operare in Cina, ci garantisce trasparenza, concretezza». Tutto ciò, spiega Bakdounes, «è nato da un’esigenza: i nostri clienti che ci dicevano “non so come vendere online”, soprattutto nel settore della moda. E il segmento fashion per noi arriva a valere circa metà del fatturato».
La holding
Proprio Velvet Fashion è una delle nuove divisioni sotto l’ “ombrello” della holding. «Abbiamo modificato la struttura societaria perché progetti così diversi non potevano stare in un’unica “scatola”. Ora abbiamo dunque la divisione Velvet Media (originaria sulla comunicazione, ndr), Just X (una sorta di catalogo di mini-influencer per le aziende), Vendere Online, Velvet Touch che si occupa di software. Ma nel 2020 ne nasceranno almeno altre tre, con progetti che spazieranno dallo sport management alla solidarietà passando per la digitalizzazione dei centri d’ingrosso per il settore della ristorazione».
La Borsa
Un vulcano di idee che ricorda un po’ la traiettoria di H-Farm, ma Bakdounes non vuole fare paragoni e va avanti per la sua strada. L’approdo in Borsa, però, potrebbe essere comune per le due realtà: H-Farm si è quotata nel 2015, Velvet ci sta ragionando. «L’idea c’è – dice Bakdounes – vediamo tra un paio d’anni a che punto saremo. Di certo la struttura a holding è nata anche per cercare nuovi soci, interessati a supportare magari un solo processo specifico. Vedremo, ci ragioniamo». –
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