Velox, stangata per 2.700 due anni dopo

In arrivo un regalo di Natale di certo non gradito per 2.700 automobilisti che nel 2017 hanno avuto la disavventura di una contravvenzione a Castello di Godego per essere incappati nell’autovelox di via Caprera: tante sono le lettere “di cortesia” partite nei giorni scorsi dal comando della polizia locale. Alcune sono già arrivate a destinazione, scatenando la protesta di coloro che ritenevano di essere a posto con la legge e che ora vogliono vederci chiaro.
«Si tratta – spiega il comandante Angelo Pellizzari – di un avviso di per sanare una situazione irregolare o il mancato pagamento di una contravvenzione entro 15 giorni, prima che la multa finisca a ruolo, cioè inviata alla Agenzia delle entrate. Sono tutte relative al 2017, in quanto solo ora abbiamo avuto la mappatura completa di quell’anno delle irregolarità: che sono le più varie».
Ad esempio aver pagato la multa in forma ridotta dopo i canonici cinque giorni, pensando in buona fede che ricorressero dal momento in cui ritiri la multa, non dalla notifica con un avviso nella cassetta delle lettere. O chi ha aspettato l’ultimo giorno per pagare, confondendo i sessanta giorni con i due mesi, quindi con uno-due giorni di ritardo. Gli importi sostanzialmente sono pari alla prima contravvenzione nel caso che sia arrivata in ritardo – o mai sia arrivata – la comunicazione dei dati del conducente per procedere alla decurtazione dei punti, che per l’autovelox di via Caprera (dove vige il limite dei 70 all’ora) scatta dopo se si è stati immortalati da 81 km orari in su. Si raddoppia la cifra anche per le multe pagate irregolarmente, meno quello che si è già versato. E per mettere le cose a posto, i comandi di polizia hanno tempo cinque anni. Se la multa va a ruolo, oltre alla metà dell’importo massimo va applicato anche un interesse del venti per cento per ogni anno.
«Il motivo di un numero così elevato di avvisi – continua Pellizzari – è dovuto all’enorme carico di lavoro conseguente all’entrata in funzione dell’autovelox. Dai mille verbali del 2016 siamo passati al 17.500 del 2017, in gran parte riferiti a via Caprera, mentre nel 2018 sono stati diecimila. E prima che intervenisse una società esterna per la gestione abbiamo dovuto emanare il bando, con tempi burocratici non certo brevi. Ecco perché le verifiche si sono accumulate». E con quattro agenti in servizio, a Godego si può dire che hanno fatto un buon lavoro, visto che da altri comandi in altre province si stanno inviando avvisi per regolarizzare le sanzioni del 2015. «Purtroppo dobbiamo applicare la legge – conclude il comandante Pellizzari – anche se spesso ci troviamo davanti a casi dove è evidente la buona fede nell’errore, come può essere appunto confondere i sessanta giorni di tempo con i due mesi oppure calcolare i cinque giorni dall’effettiva notifica». —
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