Velodromo di Spresiano, il cantiere chiude in anticipo: «L’obiettivo è essere pronti a inizio 2028»

Mercoledì 1 aprile il sopralluogo. I lavori di demolizione finiranno entro due settimane. «Sarà la casa del ciclismo trevigiano»

Mattia Toffoletto
Il cantiere del Velodromo di Spresiano
Il cantiere del Velodromo di Spresiano

Lavori di demolizione in anticipo sulla tabella di marcia, si chiuderà fra due settimane rispetto al termine previsto di fine aprile. In via di aggiudicazione il bando per il progetto definitivo: si attende la conclusione delle verifiche di legge. In estate il bando per lavori e gestione, confermato per fine anno l'avvio della costruzione.

Sono gli ultimi aggiornamenti legati al cantiere del velodromo di Spresiano, che ha riaperto lo scorso 26 febbraio dopo uno stop lunghissimo durato 2.764 giorni. Il primo stralcio (appalto alla veneziana Baldan, costo 250 mila euro) è legato alla demolizioni delle opere realizzate fra 2018 e 2019 (il cantiere fu chiuso nell'agosto 2019 per la crisi finanziaria di Pessina Costruzioni), ma non più compatibili con il nuovo progetto (ridotto nelle dimensioni) dell'impianto federale.

Sopralluogo al velodromo di Spresiano, le immagini del cantiere

E il 90% di quanto doveva essere eliminato, è stato già abbattuto nelle scorse settimane: tirate giù rampe e pilastri non più funzionali. A conti fatti, si è preservato il 70% di quanto edificato sette anni fa (il cemento è risultato in ottimo stato). E, per quanto si tratti di abbattimenti, fa un certo effetto rivedere le ruspe in azione - oggi mercoledì 1º aprile, nel sopralluogo con Federciclo e Marco Della Pietra, sindaco di Spresiano - nel cantiere di Lovadina.

«Già poter vedere le ruspe è un segnale positivo, anche se è una fase di demolizione», commenta Cordiano Dagnoni, presidente nazionale Federciclo, ieri a Spresiano con il segretario Marcello Tolu, «per noi è stato importante anzitutto aver riaperto il cantiere, l'obiettivo è vedere il velodromo pronto per i primi mesi del 2028 e rifinire qui la preparazione dei nostri atleti per i Giochi di Los Angeles».

Un impianto che sarà dedicato anche ad altre discipline (dal pattinaggio alla pallavolo), ma avrà soprattutto un ruolo fondamentale per il mondo della bici: «Sarà la casa del ciclismo trevigiano e qui avrà sede il comitato trevigiano della Federazione», ricorda Dagnoni. Il costo dell'impianto è 35 milioni di euro (2.500 posti a sedere, 13.600 metri quadrati di superficie coperta, volume 183.370 metri cubi), per edificarlo potrebbero volerci meno dei 18 mesi calcolati in origine. 

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