Velo, fallita anche la newco “Officina”

CAERANO. Fallita l’Officina Velo Antonio Srl, una delle tre newco nate lo scorso anno per cercare di lasciarsi alle spalle la delicata vicenda giudiziaria che aveva coinvolto l’azienda madre, la Velo...

CAERANO. Fallita l’Officina Velo Antonio Srl, una delle tre newco nate lo scorso anno per cercare di lasciarsi alle spalle la delicata vicenda giudiziaria che aveva coinvolto l’azienda madre, la Velo di Altivole. L’annuncio è comparso sul portale dei fallimenti del Tribunale di Treviso: curatore nominato Giovanni Battista Armellim, giudice delegato Caterina Passarelli, l’udienza per la verifica dello stato del passivo è stata fissata per il prossimo 15 aprile. Un’azienda oramai vuota e senza dipendenti: l’assetto societario era stato rivoluzionato lo scorso dicembre 2012. Erano nate tre nuove società, Velo Engineering srl, Officina Velo srl, Velo Automation & Service. Ogni società avrebbe dovuto lavorare in sinergia con le altre ma è focalizzata in uno specifico ruolo: vendita e progettazione, produzione, assistenza. Ma evidentemente qualcosa è andato storto. Intanto lo scorso novembre con un’offerta da 1,27 milioni di euro, la nuova “Srl Velo Industries” di Mantova si è aggiudicata marchi, brevetti e parte delle attrezzature del gruppo di Altivole al centro di una procedura fallimentare e di un’indagine della Procura. Socio di maggioranza della società è Vasili Dragan, enologo di origine moldava, imprenditore di spicco a San Pietroburgo nel settore della viticoltura, con vasti interessi nel nostro territorio. L’imprenditore nell’ottobre del 2012 aveva rilevato la Ifind, azienda di Breda, gioiellino nel settore dell’innovazione per la realizzazione di impianti del settore vitivinicolo, travolta lei stessa dagli strascichi della Velo. Per il momento solo per 20 dei 154 lavoratori c’è la garanzia di un nuovo impiego. Il passaggio di proprietà è avvenuto a novembre ad un pezzo doppio rispetto alla base d’asta. (s.g.)

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