Treviso Pride 2026, il comitato organizzatore: «Ancora tanto con le famiglie dei ragazzi transgender»
Ritorna il Treviso Pride il 20 giugno con corteo e manifesto per diritti Lgbtqia+. Agedo: «Serve più sostegno alle famiglie e lotta all’omobitransfobia»

«Passi avanti sono stati fatti, ma ci sono ancora famiglie che non accettano e mandano via di casa i figli. Stiamo facendo un grande lavoro, ad esempio, con le famiglie dei ragazzi transgender, oggi ancora fra i più attaccati, non solo verbalmente», ricorda Manuela Pelizzon, presidente dell'associazione Agedo, a margine del “lancio” della manifestazione del prossimo mese.
Ritorna infatti dopo tre anni (e a 10 dalla prima volta) il corteo di Treviso Pride sotto le insegne del coordinamento Lgbte Treviso: la data è sabato 20 giugno, obiettivo degli organizzatori coinvolgere almeno un migliaio di persone. Nell'ambito dell'edizione 2026, è stato redatto anche un «manifesto civile e politico» per rivendicare «matrimonio egualitario, pieno riconoscimento delle famiglie omogenitoriali, lotta all'omobitransfobia, educazione affettiva nelle scuole»: la richiesta di sottoscrizione sarà inviata ai Comuni della Marca, alla Regione e al Parlamento, allo scopo di capire - spiegano i promotori - «chi sta dalla nostra parte».
Il pride
A tenere banco, in particolare, è l'attacco della sindaca di Rovigo, Valeria Cittadin («provocazione ideologica»), contro lo svolgimento del Pride nel capoluogo polesano il prossimo mese: «Parole ostili e anacronistiche, solidarietà alla città di Rovigo», commenta l'organizzatrice trevigiana Michela Nieri, «oggi c'è ancora ignoranza, nel senso di non conoscenza, ma nella società si è registrato negli anni un forte cambiamento in positivo. Chiediamo alle istituzioni un sostegno al Pride, perché vogliamo ci mettano la faccia».
Il comitato e gli eventi
Il Treviso Pride è promosso da Coordinamento Lgbte Treviso, Agedo Treviso, Collettivo Le Miriadi, Binario 1, Rete studenti medi, Cgil Treviso. Il corteo scatterà alle 15 dalla sfera di Benetton in via Roma, attraverserà le vie principali del centro storico e toccherà piazza dei Signori, approdando attorno alle 18 in piazza Matteotti. Una scelta non casuale: «Perché Giacomo Matteotti rappresenta la lotta antifascista», precisano gli organizzatori. Dalle 18 alle 19, sempre in piazza Matteotti, ci saranno gli interventi dei promotori.
Ospiti Giovanna Donini, autrice televisiva e presentatrice di teatro, Ama Supreme, cantante e performer, Lina Galore, drag queen. L'avvicinamento alla manifestazione del 20 giugno sarà contrassegnato da una serie di appuntamenti: il primo venerdì 22 maggio, nella sede Cgil Treviso, riguarderà “Queer senza barriere-disabilità Lgbtqia+”, con l'intervento di Elena Tomasella, laurea in pedagogia e sostenitrice dei diritti civili.
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