Vazzola, Vierrecoop non paga l’indennità di malattia a duecento dipendenti: condannata

Vierrecoop è stata condannata per il mancato e non corretto pagamento dell’indennità di malattia. Il sindacato Fit Cisl: sulla decisione del Tribunale: «Tutela i lavoratori, l’azienda voleva risparmiare sui diritti fondamentali, come quello alla salute»

Vierrecoop è stata condannata per il mancato pagamento dell'indennità di malattia
Vierrecoop è stata condannata per il mancato pagamento dell'indennità di malattia

Vierrecoop è stata condannata per il mancato e non corretto pagamento dell’indennità di malattia ai circa 200 dipendenti operativi nella sede di Vazzola.

Sulla questione esulta il sindacato: «Nuovo punto segnato dalla Fit Cisl a tutela dei diritti dei lavoratori della cooperativa che gestisce la attività negli stabilimenti dell’Aia Agricola Trevalli delle province di Treviso, Vicenza e Verona», spiega il sindacato, «dopo la condanna dei mesi scorsi per le ripetute violazioni di quanto previsto dal contratto nazionale e dalla normativa sul calcolo di tredicesima e quattordicesima e permessi, il Tribunale di Treviso ha accolto pienamente il nuovo ricorso presentato dalla Fit». 

La disputa legale era nata dopo le segnalazioni dei lavoratori che si erano accorti di anomalie e trattenute ingiustificate nelle buste paga durante i periodi di assenza per motivi di salute.

«Di fronte al rifiuto della cooperativa di regolarizzare le competenze, la Federazione dei trasporti e dell’ambiente ha avviato l’azione legale per vie giudiziarie. E il Tribunale le ha dato ragione, imponendo a Vierrecoop il ricalcolo e il pagamento immediato delle somme arretrate.

«La sentenza ristabilisce la legalità e la dignità del lavoro" dichiara il segretario generale della Fit Cisl Belluno Treviso, Maurizio Fonti «e rappresenta anche un monito importante per l’intero comparto delle cooperative, da sempre eccessivamente e inaccettabilmente esposto a fenomeni di dumping contrattuale. Non si possono far quadrare i bilanci aziendali risparmiando sui diritti fondamentali, come la tutela della salute. La cooperativa applicava un calcolo della malattia del tutto penalizzante e fuori dalle regole contrattuali. Con questo pronunciamento, il giudice obbliga l'azienda a restituire fino all'ultimo centesimo sottratto ingiustamente ai lavoratori».

I permessi negati

Ai lavoratori di Vierrecoop è stata negata la corretta retribuzione di istituti contrattuali quali tredicesima, quattordicesima, ferie e permessi. La cooperativa, infatti, ha calcolato queste spettanze esclusivamente sulle ore effettivamente lavorate, in violazione di quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro e dalla normativa vigente.

Su questa vicenda è già intervenuto il Tribunale di Treviso che, con sentenza del 9 settembre 2025, aveva condannato la cooperativa al pagamento di 12 mila euro.

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