Vandali contro San Gottardo Il Comune: «Ora le telecamere»

VITTORIO VENETO. Vandalizzata la chiesetta di San Gottardo. Nuove scritte blasfeme, vetri rotti e staccionata divelta. È il bilancio del raid vandalico che ha deturpato nuovamente l’edificio religioso che si affaccia sul centro di Vittorio Veneto.

Si presume che i “teppisti” abbiano agito in pieno giorno «È stata rotta una vetrata dell’edificio sacro e parte della staccionata» raccontano i residenti «sulla facciata della chiesa sono comparse scritte a caratteri cubitali bestemmie, frasi dissacranti, e parolacce, non si può più andare avanti così».

L’edificio religioso, immerso nel verde alle pendici del monte Altare, è diventato la meta quotidiana di ragazzi che marinano la scuola. «Lasciano sporcizia, lattine, plastica, cartoni di pizza e rifiuti di ogni genere» racconta chi abita nei paraggi, ormai esausto per la situazione. Non è la prima volta che la chiesa viene profanata con scritte e spray sui muri.

Due anni fa i ragazzi del Progetto Giovani e gli studenti dell’Itis cittadino avevano completamente eliminato i graffiti e ripulito la facciata dell’edificio sacro. Ma ora è tornato tutto come prima. Via San Gottardo, a due passi dai centralissimi giardini pubblici, è un ricettacolo di incuria e sporcizia.

Un angolo della città, dietro la ferrovia, preda sempre più frequente di atti vandalici oltre che bivacco di tossicodipendenti. Recentemente è stato perfino scarabocchiato il muro e una colonna di una casa privata. «È in arrivo una telecamera di videosorveglianza per via San Gottardo e per l’area Fenderl» annuncia il vicesindaco Gianluca Posocco «sarà operativa con il nuovo anno. Abbiamo un progetto complessivo di 110 mila euro tra nuove telecamere e sistemazione delle esistenti. Quanto ai vandalismi alla chiesetta di San Gottardo abbiamo già idea chi possano essere i responsabili. Attendiamo solo di coglierli con le mani nel sacco. Ho già chiesto ai residenti di avvertire subito il comando dei vigili e i carabinieri qualora li notassero». —

Francesca Gallo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso