Escursionista morto in montagna: raccolta fondi per la famiglia
Venerdì 18 settembre alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di San Trovaso si celebreranno i funerali di Valentino Spigariol, precipitato per 300 metri in Val di Fassa. I fondi raccolti andranno alla moglie e ai figli

«Fra tre giorni Valentino sarebbe stato assieme a noi, sul Grappa, come ha fatto negli ultimi 15 anni. Lo ritroveremo nei sentieri che ha contribuito a tracciare. Nelle sue “Valentinate”, quei passaggi così impegnativi da far tremare i più allenati, ma punteggiati da scorci capaci di ripagare ogni fatica. Lungo il percorso del nostro trail troverà spazio una cassetta in cui, chi vorrà, potrà lasciare un’offerta per la sua famiglia. Una raccolta che sarà estesa anche sul web attraverso un crowdfunding. Un gesto per stare accanto a sua moglie e ai suoi figli».
Per gli organizzatori e gli affezionati del Trail degli Eroi, la scomparsa di Valentino Spigariol è «un vuoto troppo grande da riempire». Il quarantaseienne di Preganziol ha contribuito a scrivere la storia della manifestazione, «senza aver mai avuto bisogno di stare al centro della scena». E anche quest’anno era impegnato come volontario nel team I Lupi.
Gli ultimi messaggi nel gruppo degli organizzatori risalgono a domenica sera, quando l’alpinista aveva deciso di avvisare che il giorno seguente si sarebbe assentato per un’escursione sulle Creste di Costabella, in Val di Fassa nel Trentino nord-orientale. Poco prima di raggiungere cima Uomo, Valentino ha perso l’equilibrio ed è scivolato lungo il versante. Non ha trovato appigli per sfuggire al vuoto: è precipitato per 300 metri.
Chi ha conosciuto “Spiga”, non riesce a immaginare di non poterlo più incrociare lungo un sentiero. Carlo Budel l’aveva conosciuto durante un’escursione a cima Bel Prà. «È la più difficile da affrontare tra le cinque montagne sopra San Vito. E Valentino era talmente esperto da poterci guidare: è merito suo se siamo riusciti a salire», racconta l’ex “guardiano” della Marmolada, «è venuto a trovarmi a sorpresa più volte nelle mie stagioni sulla cima. Per spalare la neve o offrirmi meloni giganteschi. Non si tirava mai indietro, era instancabile».
Venerdì 18 settembre alle 15.30 la chiesa parrocchiale di San Trovaso accoglierà l’ultimo saluto. Sabato sera alle 20.30 nella chiesetta di San Giacomo a Romano d’Ezzelino, in occasione dello spettacolo inaugurale “Sogni infranti” del Trail degli Eroi, ci sarà un momento in suo ricordo.
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