Valanga bonus Covid Liste leghiste in freezer dopo le illustri defezioni

La bomba Barbisan ha rimesso in discussione la squadra pronta chiusa fino a pochissime ore fa Fuori la candidata ponzanese Laura Piovesan 

Erano fatte, l’altra sera, le liste trevigiane di Lega salviniana e lista Zaia per le prossima regionali. Ma la “bomba” della vicenda Barbisan, uno dei tre leghisti veneti coinvolti nel caso dei bonus Covid, ha congelato la lista della Lega. Della quale il capogruppo nel capoluogo, per il rilievo della sua posizione, era uno degli indiscussi big, oltre all’esperienza maturata in questo mandato, specie nella sanità.

Ma poi è sopraggiunta anche la defezione in extremis della giovane candidata ponzanese Laura Piovesan. E così ieri il commissario provinciale leghista Gianangelo Bof – che come tutto l’apparato ha cercato di fare quadrato su Barbisan, rispetto a quella che il partito ha definito una “leggerezza “ – ha dovuto lavorare per ricomporre le due liste, in attesa di definire anche la terza, quella che mescola gli esponenti della vecchia Liga veneta Repubblica di Comencini & Foggiato e gli amministratori di Zaia.

Certi della corsa gli altri 16 candidati.

Il consigliere uscente Gianpiero Possamai e l’assessore Federico Caner sono i big della Lega già “veneziani”. Riflettori puntati poi su Marzio Favero, sindaco di Montebelluna, artefice di quel fronte dei sindaci su cui Zaia ha costruito il su partito degli amministratori. E poi Mauro Dal Zilio, già sindaco e 10 anni a Quinto, grande oppositore della politica di ampliamento del Canova. Le quote rosa premiano le emergenti, da Manuela Bertuola, assessore a Volpago del Montello, a Emanuela Deola, di Farra di Soligo, titolare di Guida Prosecco. Poi Manola Spolverato, medico, già assessore a Spresiano.

In lista Zaia, il poker dei consiglieri uscenti, pupilli del governatore: Silvia Rizzotto, capogruppo, Sonia Brescacin, Alberto Villanoba e Nazzareno Gerolimetto. E due fedelissimi come Roberto Bet e Stefano Busolin, un veterano come Paolo Speranzon, già assessore provinciale e sindaco di Motta. Infine Stefania Buran, segretaria di circoscrizione dell’Opitergino Mottense, e l’emergente Marianna Rossi, assessore a Istrana.

Nella terza lista, certi l’uscente Pietro Dalla libera, già sindaco di Oderzo ed eletto nel 2015 con i voti del centrosinistra; Nico Presti, sindaco di Arcade e consigliere provinciale; Giovanni Azzolini, già sindaco di Mogliano. In lista, per la quota degli autonomisti, Maria Pia Stefani. —

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