«Useremo i fondi Covid per aiutare i licenziati»

VITTORIO VENETO

Il Comune non impegnerà subito i 930mila euro ricevuti in due trance dal Governo per pareggiare i minori introiti causa Covid. «Come chiariremo nelle sedute del Consiglio del 6 e del 7 agosto, conserveremo questi fondi – anticipa il vicesindaco Gianluca Posocco, assessore alle finanze – per le conseguenze di un’eventuale emergenza sanitaria in autunno, ma soprattutto per fronteggiare situazioni familiari difficili a seguito dei licenziamenti che dovessero verificarsi quando il Governo leverà lo stop alle aziende». Posocco ha raccolto infatti numerosi e gravi riscontri di possibili chiusure di attività commerciali, artigianali e finanche industriali se nei prossimi mesi non si presenterà la sospirata ripresa. Sono state 670 le domande di negozianti, artigiani, piccole imprese che hanno partecipato al bando che poneva in distribuzione 440mila euro. Restano in cassa 200 mila euro circa. «Ci sarà a breve un nuovo bando per le associazioni che, non potendo svolgere le loro attività, sono andate incontro a perdite più o meno gravi. Metteremo a disposizione – annuncia Posocco – circa 50mila euro. Quello che resta in cassa decideremo più avanti come impiegarlo: se fare un secondo bando per le attività economiche che hanno subito maggiori danni oppure se ampliare la platea delle organizzazioni qualora fossero in tante a lamentare danni». Ieri pomeriggio Posocco ne ha parlato anche nella Commissione consiliare di riferimento.

Gli amministratori vittoriesi, a quanto si percepisce, sono preoccupati soprattutto di quanto accadrà quando “troppe” aziende – com’è il loro timore – decidessero di chiudere. «Se ci troviamo, e speriamo di no, con centinaia di famiglie da aiutare, dobbiamo fin da oggi mettere da parte il necessario» insiste il vicesindaco. Nelle variazioni di bilancio che saranno discusse nel prossimo consiglio comunale sono compresi anche i 200mila euro che la società “Vittorio Veneto Servizi” è riuscita ad accumulare come utile. La giunta Miatto ha deciso di impegnare questa cifra per iniziare l’abbattimento delle barriere architettoniche in città, a cominciare dalla sistemazione dei marciapiedi dissestati. I cantieri si avvieranno dopo il periodo feriale. Le opposizioni, quanto alla crisi da Covid, hanno ripetutamente sollecitato la massima attenzione da parte del Comune, chiedendo anche di rinunciare al recente aumento dell’Imu. «Per fortuna abbiamo avuto modo di constatare – conclude Posocco – che le richieste di aiuto sono inferiori al numero che temevamo». —



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